GOVERNO: NODO VICEMINISTRI - A BERLUSCONI SCELTA SE CINQUE O SETTE
In origine erano nove o dieci, poi
tavolo.
E non e' bastato al Cavaliere un week-end di
riflessione lontano dalla Capitale (sabato a Villa Certosa,
domenica ad Arcore) per risolvere il rebus.
Non e' un caso
che ancora oggi, alle 10, ad un'ora dall'avvio del Cdm per la
nomina dei sottosegretari, pochi o forse nessuno, ministri
compresi, sapesse del rinvio deciso dal premier.
Basti
pensare che a quell'ora, a Palazzo Chigi, avevano gia' fatto
il loro ingresso Umberto Bossi, Roberto Calderoli, Ignazio La
Russa, Andrea Ronchi e cosi' via.
Rinvio a parte (il Consiglio dei ministri e' stato
riconvocato per le 18, due ore prima della cerimonia di
giuramento), la questione e' ancora perta e i quesiti al
quale il presidente del Consiglio dovra' dare entro poche ore
le dovute risposte sono sempre le solite.
Innanzitutto, e' necessario nominare subito alcuni
viceministri? La risposta, oramai, sembra affermativa.
Ma a
seguire, quanti farne? Cinque (3 a Forza Italia, 1 ad
Alleanza nazionale e 1 alla Lega) o 7 (4 a Fi, 2 ad An, 1 al
Carroccio)? Al di la' del 'braccio di ferro' piu' o meno
romanzato tra Palazzo Grazioli e via della Scrofa, nel primo
caso si tenderebbe a 'spacchettare' gli accorpamenti previsti
dalla legge Bassanini.
Alle Infrastrutture, quindi, si
avrebbe un viceministro ai Trasporti: appare certo il nome
del leghista Roberto Castelli, che potrebbe avere pure
qualche delega ad hoc per il Nord, mentre a spingere per il
Sud e' l'Mpa di Raffaele Lombardo (si fanno i nomi di
Giuseppe Reina e di Giovanni Pistorio).
Ma il vero fronte caldo e' quello legato allo Sviluppo
economico.
Sulla carta, e in base soprattutto ai boatos che
circolano, potrebbero essere tre - ma e' piu' probabile che
alla fine siano due - i viceministri che supporteranno
Claudio Scajola.
Alle Comunicazioni andrebbe cosi' l'azzurro
Paolo Romani, al Commercio estero, invece, Adolfo Urso, che
sarebbe il primo nome fatto a Berlusconi dal partito guidato
fino a ieri da Gianfranco Fini, nel caso in cui spetti solo
un vice in quota An.
Meno probabile, al momento, appare la possibilita' che
Michela Vittoria Brambilla, in predicato nei giorni scorsi
per la guida di un ministero o per la delega alla Salute,
possa occuparsi di Turismo con la qualifica di viceministro.
La leader dei Circoli delle Liberta', invece, potrebbe andare
a palazzo Chigi in veste di sottosegretario.
Ma anche in
questo caso, torna in campo la Bassanini.
Secondo la legge,
il Turismo spetterebbe allo Sviluppo economico, mentre nel
passato governo Prodi rientrava nelle competenze del ministro
per i Beni culturali, Francesco Rutelli.
In ogni caso, ad
apparire certa sembra la nomina di Urso, che andrebbe ad
equilibrare un ministero che, altrimenti, potrebbe apparire
come un monocolore azzurro.
Sempre nell'ottica dei cinque, potrebbe essere Giuseppe
Vegas, esponente di Forza Italia, ad essere nominato vice di
Giulio Tremonti all'Economia, con delega specifica per
seguire la Finanziaria.
Senza dimenticare, inoltre, che nella
partita potrebbe rientrare il 'tecnico' Ferruccio Fazio per
la Salute.
Si allargherebbero invece le maglie, con due caselle in
piu' da ricoprire, se Berlusconi decidesse di optare per i
sette viceministri.
In quel caso, potrebbe fare il suo
ingresso al Viminale Alfredo Mantovano (An), per divenire il
vice del leghista Roberto Maroni, occupandosi in maniera
particolare di sicurezza.
Pero' quest'ultimo stamattina ha
detto che non ci saranno viceministri all'Interno ma ''tre
sottosegretari''.
Potrebbe ottenere i galloni di viceministro anche
l'azzurro e piemontese Guido Crosetto, proveniente da una
regione non ancora rappresentata nel governo, che andrebbe
alla Difesa, guidata da Ignazio La Russa, reggente di An.
A cascata si gioca la partita sui sottosegretari.
Una
questione di certo al centro della lunga riunione a Palazzo
Grazioli, ancora in corso, che vede Berlusconi confrontarsi
con Sandro Bondi, ministro per i Beni culturali ma anche ex
coordinatore nazionale di Fi, e il nuovo coordinatore
azzurro, Denis Verdini.
vlm/leo