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CASSAZIONE: CARBONE, DENUNCIA ASSENTEISMO COINVOLGE POCHE PERSONE

Il fenomeno dell'assenteismo nella un ''fenomeno da condannare'' ma ''non investe certamente la Corte in modo maggiore di altre amministrazioni, anzi esso concerne poche unita' di personale tra le tantissime che ogni giorno fanno il loro dovere smaltendo l'enorme carico di lavoro che grava sulla Cassazione''.
Lo afferma in una nota il primo presidente della Cassazione, Vincenzo Carbone, ricordando di avere gia' pubblicamente informato, il 3 aprile scorso, sull'installazione di tornelli e di altre attrezzature per la tutela della sicurezza del Palazzo, installazioni che ''svolgono anche una funzione ostativa al fenomeno dell'assenteismo''. Carbone coglie l'occasione per precisare che nel Palazzo di piazza Cavour, oltre ai 676 dipendenti della Corte di Cassazione, ''lavorano dipendenti di altri enti, quali la Procura della Repubblica, il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, l'Associazione Nazionale Magistrati, l'ASL, l'ufficio postale, la Banca di Roma, il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma, oltre ai dipendenti del bar e delle varie ditte di pulizia e tecniche''. Carbone ricorda che ''lo stipendio netto mensile percepito dai dipendenti della Corte di Cassazione va, secondo i dati ministeriali, da un minimo di 1.141,00 euro ad un massimo, ai livelli piu' alti, di 1.740,00 euro.
L'ultimo straordinario corrisposto a detti dipendenti risale al marzo 2007''. fdv/sam/ss