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UMBRIA: SI ALLARGA INCHIESTA SU APPALTI, 8 IN CARCERE, 23 AI DOMICILIARI

Sono otto le persone finite in carcere, a Capanne, nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti portata avanti dalla magistratura perugina, coordinata dal Pm.
Manuela Comodi.
Altre 23 persone (le ordinanze sono in totale 35 secondo la procura che ha emesso un comunicato) sarebbero agli arresti domiciliari.
Carlo Carini, 54 anni, presidente dell'associazione Costruttori edili dimessosi ieri sera dall'incarico, e' stato arrestato stamane attorno alle 5 nella sua abitazione; ha seguito gli uomini della Squadra Mobile del capoluogo ai quali e' stata affidata l'indagine che prima lo hanno accompagnato in Questura per gli adempimenti di rito, poi al carcere.
Con analoga operazione, sono stati tratti in arresto Massimo Lupini direttore tecnico della Seas, Gino Mariotti amministratore della societa' Appalti Lazio, Dino Bico amministratore della ditta Ediltevere, piu' quattro funzionari della provincia di Perugia, Adriano Maraziti direttore dell'area viabilita', Maria Anotonietta Barbieri (ufficio contratti ed appalti), Fabio Patumi responsabile del servizio affari generali e Lucio Gervasi, direttore dell'area territorio ambiente).
Secondo quanto si e' appreso dalla fitta cortina di riserbo, non avrebbero ricevuto altri provvedimenti i gia' indagati Carlo Colaiacovo presidente della Fondazione Cassa di Risparmio ne' lo stesso assessore provinciale del PD Riccardo Fioriti (viabilita'), che rimangono indagati.
Le altre persone coinvolte nell'inchiesta avrebbero ottenuto i domiciliari.
La notizia dell'arresto di Carlo Carini, esponente degli industriali umbri, ha in breve fatto il giro della regione; nessun commento si registra negli ambienti degli industriali, ne' in quelli politici.
Soltanto alcuni esponenti del centrodestra a livello comunale (i consiglieri capogruppo Corrado di An e Monni di Forza Italia, cosi' lo stesso neo consigliere regionale di Forza Italia Fronzuti che partecipavano ad una manifestazione contro il Piano della Mobilita' Urbana a Perugia che vede tante polemiche, con la richiesta anche di dimissione dell'assessore comunale Antonello Chianella), hanno parlato, in particolare Giorgio Corrado, della ''notizia eclatante dell'ulteriore sviluppo dell'Appaltopoli perugina.
Ci sono stati degli arresti eccellenti che danno un quadro e uno spaccato di questa citta' estremamente preoccupante.
Avevamo sempre, sostenuto come centrodestra che c'e' una sorta di gruppo di potere in questa citta' e credo che la politica ne debba prendere atto e debba darsi da fare per cambiare i rapporti tra politica e affari''.

Approfondimenti:
Alleanza Nazionale
Forza Italia
UDC
Lega Nord