OLIMPIADI: OPERAI CINESI A GOVERNO ITALIANO, IMPEGNO PER NOSTRI DIRITTI
Mentre il Governo italiano discute se
sia opportuno o meno partecipare ufficialmente alle Olimpiadi
di Pechino 2008, Suki Chung, leader della organizzazione
Labour Action China e ospite della campagna italiana Abiti
Puliti, ha presentato questa mattina a Roma una lettera al
Governo italiano e alle nostre imprese nella quale chiede
''un impegno concreto perche' le condizioni dei lavoratori
nelle fabbriche di abbigliamento sportivo in Cina migliorino
davvero''.
Salari di meno di due dollari al giorno, orari di lavoro
fino a 18 ore, stabilimenti malsani, maltrattamenti e tanti
bambini ancora tra le linee di produzione: ''E' questa la
realta' che si nasconde dietro i marchi scintillanti di tute,
cappellini, attrezzature sportive e palloni che scenderanno
in pista alle prossime Olimpiadi''.
Nike, Adidas, Puma, ma anche imprese italiane come Lotto e
Kappa ''hanno dato ampia visibilita' alle loro politiche di
responsabilita' sociale e al loro impegno nel promuovere
codici etici - ha continuato l'attivista cinese nel corso
dell'incontro con la stampa -.
Tuttavia tollerano che in Cina
e in molti altri paesi dove fanno confezionare i loro
prodotti, non siano rispettati gli standard sociali che
consentirebbero una vita dignitosa a centinaia di migliaia di
famiglie''.
Approfondimenti:
Il Governo Italiano