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LAVORO: SACCONI AGLI ARTIGIANI, ECCO LA DEREGULATION BUROCRATICA

Via i vincoli ''atavici'' di natura fiscale e burocratica che frenano il lavoro e le imprese.
Lo ha assicurato il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, intervenendo all'assemblea della Confartigianato.
Il ministro ha indicato 5 aree di intervento.
La prima riguarda la gestione del rapporto di lavoro che deve essere ''piu' agevole''.
Da qui la necessita' di abrogare la normativa sulle dimissioni volontarie, il libro matricola ed il libro paga per sostituirli con il libro presenze.
Poi vanno aboliti gli indici di congruita', il divieto di cumulo lavoro-pensioni, la denuncia assicurativa di soci e conviventi, la documentazione sul lavoro a domicilio.
La seconda area, ha proseguito sacconi, va nella direzione di contrastrare il sommerso.
Quindi, a suo giudizio, va ripristinata la disciplina gia' prevista dalla legge Biagi sul lavoro intermittente, vanno istituiti ''buoni prepagati'' specie per i collaboratori domestici e le imprese familiari, occorre derogare alle rigidita' dei contratti a termine e va rivista la normativa sull'apprendistato.
La terza area, ha continuato Sacconi, riguarda il processo del lavoro per cui, tra l'altro, ''va incentivato un maggior ricorso all'arbitrato ed alla conciliazione''.
La quarta e' relativa alle relazioni indsutriali, oggi ''troppo complesse'' e che invece ''devono essere piu' funzionali al capitale umano ed alla competitivita' dell'impresa''.
Infine, la concertazione.
Uno strumento su cui il governo, ha concluso Sacconi, puntera' sempre ma questa ''per noi non e' solo Cgil, Cisl, Uil e Confindustria''.

Approfondimenti:
Governo
Confartigianato
Il sito dell'INPS
Istat
Il sito UIL
Il sito CGIL
Confindustria