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INTERCETTAZIONI: DI PIETRO, VOGLIONO PRENDERE ITALIANI PER I FONDELLI

''Pensavo di trovarmi a confronto su dei contenuti di un programma elettorale politico e non a dover impegnare la maggior parte del mio tempo a dover lottare per i fondamentali diritti di una democrazia''.
Ad affermarlo in riferimento alla vicenda delle intercettazioni e alle misure in preparazione da parte del governo, e' il leader di Italia dei Valori Antonio Di Pietro che parla di ''inciucio e intercettazioni secondo Cicchitto''.
''Le dichiarazioni del capogruppo alla Camera del Pdl, Cicchitto, mi lasciano letteralmente attonito -dice Di Pietro- per la loro ingenuita'.
Cicchitto afferma che maggioranza e 'opposizione ombra' si troveranno d'accordo perche' ognuno ha i propri intercettati da salvare (leggi le dichiarazioni di Cicchitto).
L'affermazione di circoscrivere intercettazioni a reati con pene inferiori ai 10 anni e' ridicola e una presa per i fondelli del popolo italiano, se consideriamo -spiega Di Pietro- che in Italia le pene raramente comportano un'entita' della pena cosi rilevante.
Faccio un esempio per tutti: la pena edittale (sulla carta) in Italia per reati quali, ad esempio, la corruzione per un atto di ufficio, la frode nelle pubbliche forniture, la falsita' del pubblico ufficiale in atti pubblici, il sequestro di persona, la truffa prevede condanne con un massimo della pena al di sopra dei 2 anni ma con un minimo spesso al di sotto.
Basta giocare con il futuro del Paese.
Loro nascondono qualcosa, noi no!''.

Approfondimenti:
Di Pietro
Il Governo Italiano