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IMMIGRATI: CHITI, DARE LORO VOTO PER AMMINISTRATIVE

''Sono necessari alcuni aggiornamenti al testo costituzionale, alcune riforme: differenziare il ruolo di Camera e Senato; ridurre il numero dei parlamentari; rafforzare il ruolo di guida nei governi parlamentari del Presidente del Consiglio.
Al tempo stesso e' urgente una riforma che consenta il voto alle elezioni amministrative, per i cittadini comunitari ed extracomunitari che legalmente abbiano stabilito la residenza tra noi: una democrazia che non 'integra' e' piu' povera''.
Questi sono alcuni stralci della lezione romana che Vannino Chiti, Vice Presidente del Senato, terra' questo pomeriggio alle 18.00, nel corso di un incontro dedicato ai 60 anni della Costituzione italiana.
Chiti parlera' nella sezione del Pd di Centocelle, di via degli Abeti.
''La Costituzione - sottolinea Chiti - e' il punto di riferimento del popolo italiano.
E' la Carta della nostra liberta' e della nostra dignita'.
Dei diritti e dei doveri di tutti gli italiani.
I diritti e i doveri devono essere tenuti insieme: sono inseparabili.
Diritti senza doveri sono precari: una stagione come diceva Moro che termina, destinata addirittura a scadere, nella giungla dei piu' forti e dell'arbitrio.
Doveri senza diritti configurerebbero un cittadino di 'serie B' ''.
''Nella Costituzione - prosegue Chiti - c'e' il fondamento della laicita'.
Se ne discute tanto, a volte, solo per approfondire divisioni e piantare meschine bandierine di rendita.
La laicita' non e' rinnegare cio' che siamo: i nostri convincimenti, la cultura, per i credenti la fede.
Partendo da li', laicita' e' costruire - nello spazio pubblico comune - soluzioni condivise alle sfide di oggi: centralita' della persona, sviluppo, immigrazione, clima e ambiente.
Laicita' - conclude - e' anche costruire un fondamento condiviso di valori a cui si possa aderire in base alle proprie convinzioni di fede o di cultura''.

Approfondimenti:
Senato della Repubblica