CARO GASOLIO: PORTOGALLO, TASSISTI SUL PIEDE DI GUERRA
Dopo i pescatori e gli
autotrasportatori, gli autisti dei taxi portoghesi minacciano
di scendere in sciopero se il governo non concedera'
''compensazioni'' al rialzo dei prezzi dei carburanti.
La Federazione portoghese dei taxi (Fpt) presentera' il 21
giugno al governo un insieme di ''misure di compensazione''
per ''evitare il fallimento'' del settore, ha detto il suo
presidente Carlos Ramos, citato dall'agenzia Lusa.
Il rialzo dei prezzi dei carburanti ''ha causato problemi
gravissimi'' alla professione ed e' ''impensabile continuare
a sostenere prezzi cosi' alti''.
Interpellato sull'eventualita' di uno sciopero, il
presidente della Fpt, che ha 3.200 iscritti (su 9.000 taxi),
ha precisato che ''tutto e' possibile''.
''Noi vogliamo
risolvere il problema col dialogo, ma se le cose non vanno
bene, non escludiamo questa ipotesi''.
Gli autotrasportatori portoghesi da oggi hanno interrotto
lo sciopero dopo aver ottenuto, come i pescatori prima di
loro, una serie di misure per aiutarli a fronteggiare il
rialzo del prezzo del gasolio.
(Piu'Europa).
Approfondimenti:
Il Governo Italiano
Il sito UIL
Il sito CGIL
Il sito CISL