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AFGHANISTAN: PARIGI, DONATORI RISPONDONO AD APPELLO KARZAI (IL PUNTO)

Cinquanta miliardi di dollari per finanziare un piano di sviluppo che nei prossimi cinque anni cerchera' di estirpare la poverta' e ricostruire il futuro dell'Afghanistan, Paese messo a dura prova dalla violenza dei talebani e dall'ombra della corruzione.
Questo l'obiettivo della conferenza internazionale dei donatori che si e' svolta oggi a Parigi e che ha visto un forte impegno da parte di tutti i partecipanti (circa 80 tra Paesi e organizzazioni internazionali).
Impegno quantificabile in cifre significative: gli Stati Uniti, rispondendo all'appello lanciato dal leader di Kabul, Hamid Karzai, hanno infatti messo a disposizione piu' di 10 miliardi di dollari per sostenere i progetti di ricostruzione dell'Afghanistan.
L'annuncio e' arrivato dalla First Lady americana, Laura Bush, che ha confermato l'anticipazione realizzata ieri dal Segretario di Stato Usa, Condoleeza Rice: ''Oggi - ha detto durante la conferenza Laura Bush - gli Stati Uniti destinano 10,2 miliardi di dollari per aiutare gli afghani a realizzare la loro strategia nazionale di sviluppo.
Se il Congresso approvera' l'insieme di questi finanziamenti, si aggiungeranno ai 26 miliardi di dollari di aiuti umanitari gia' donati dal 2001 dagli Stati Uniti al paese afghano''.
Massimo impegno anche da Francia e Italia, che hanno promesso un consistente aumento del contributo economico per il prossimo triennio.
Il presidente Nicolas Sarkozy ha infatti annunciato uno stanziamento di 107 milioni di euro per il periodo 2008-2010, dedicati in particolare al sostegno di agricoltura e sanita'.
Il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, ha invece quantificato in 150 milioni di euro fino al 2011, in ragione di 50 milioni l'anno, l'impegno del Bel Paese per la ricostruzione, con un aumento del 10% dello sforzo finanziario fin qui profuso.
Anche il Giappone ha raddoppiato i suoi aiuti raccogliendo 550 milioni di dollari.
La Germania ha invece messo a disposizione piu' di 420 milioni di euro nei prossimi due anni mentre la Banca Mondiale dara' 1,1 miliardi di dollari nel corso dei prossimi cinque anni.
I fondi raccolti, secondo le ambizioni di Karzai, dovrebbero andare a supportare i progetti di ricostruzione delle infrastrutture, strade, dighe e centrali elettriche anche se la priorita' rimane la sicurezza e il rafforzamento di polizia ed esercito.
Ma la Conferenza ha visto anche qualche polemica: troppi, secondo le associazioni umanitarie, i fondi utilizzati a scopo militare o per il mantenimento della sicurezza.
E' necessario infatti dare nuova vita allo sviluppo, combattere la poverta' e dare stabilita' allo Stato.
Da quanto emerge da un rapporto rilasciato dall'Acbar (Agency Coordinating Body for Afghan Relief), solo 15 miliardi di dollari dei 25 promessi dal 2001 sono stati effettivamente utilizzati per i progetti stabiliti.
(Piu'Europa).

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