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UE: STIME PIL AL RIBASSO VERSO 1,8%.
PRODI RICEVE OK SU CONTI


La crisi dei mercati Commissione di Bruxelles rivedra' al ribasso le stime di crescita per il 2008. Intanto l'Italia riceve dalla Ue un giudizio di promozione sui conti pubblici, per il deficit che nel 2007 ha avuto un risultato ''migliore delle previsioni''.
Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, riceve l'apprezzamento dal Commissario Ue agli affari economici, Joaquin Almunia, ed anche dal Presidente della Bce, Jean Claude Trichet, con cui stamattina ha avuto un colloquio.
La situazione dei conti pubblici del nostro Paese, con i positivi andamenti del 2007, la finanziaria per il 2008 e l'impegno del governo a ridurre le tasse sui salari, sara' esaminata dall'Ecofin di febbraio, mentre la prossima settimana Almunia incontrera' il ministro dell'economia, Tommaso Padoa Schioppa (in occasione del consiglio dei ministri finanziari di gennaio).
Quello di oggi e' stato un anticipo del giudizio che ha soddisfatto il premier.
D'altra parte, nei giorni scorsi gli apprezzamenti sono giunti dal Fondo monetario internazione e ieri da Standard and Poor's che per Prodi sono ''gli osservatori piu' severi''.
Da S&P lo scorso anno era giunto ''un giudizio stroncante, potrei dire pregiudiziovole'', mentre quest'anno l'atteggiamento e' radicalmente cambiato. Ma guardando alla situazione della zona euro, si accentuano le preoccupazioni sull'andamento della crescita e sull'inflazione.
''Non sappiano quale sara' l'impatto generale di cio' che stiamo vedendo, non ho l'impressione che ci sia stato finora un impatto enorme, ma non sono sicuro che lo possiamo escludere nei mesi futuri.
La Commissione sta considerando che potrebbe rivedere al ribasso le stime di crescita per il 2008, portandole al 1,8-1,9%''.
Le ultime stime danno il 2,2% ed erano gia' state ribassate dal 2,6%. Prodi e Trichet hanno avuto uno scambio di vedute non solo sulla situazione europea, ma anche sulla crescita mondiale e sulla situazione degli Usa.
Per Trichet e' stata ''un'ottima occasione per discutere di un'ampia gamma di argomenti''.
Al fondo dei ragionamenti del presidente della Bce, ha riferito Prodi dopo il faccia a faccia ''vi e' la preoccupazione per l'aumento dei prezzi delle materie prime, sia il petrolio che le derrate alimentari''.
Le previsioni per i mesi futuri sui prezzi sono contrassegnate dall'incertezza, ''questo - ha spiegato Prodi - e' il sentimento dominante''.
Cio' vuol dire che vi potranno essere nuovi aumenti, ma anche ribassi.
In questa situazione ''e' chiaro che le banche centrali devono esercitare la loro funzione di prudenza per minimizzare i rischi''.
Durante il colloquio Prodi ha illustrato a Trichet i dati sull'economia italiana, sul controllo del deficit e dell'infazione.
''Trichet ha molto apprezzato il cambiamento a 180 gradi della nostra economia - ha sostenuto il premier e naturalmente, dal punto di vista del banchiere centrale, ha raccomandato di stare in guardia sul fenomeno inflazionistico''. Poco prima l'ok sui conti italiani era stato espresso da Almunia, il severo ''guardiano'' dei deficit dei Paesi Ue. ''Ho visto i dati positivi del 2007 - ha riferito - migliori delle aspettative.
Il miglioramento del deficit e' assolutamente benvenuto.
E' una notia buona non solo per la stabilita' europea, ma per l'Italia e i cittadini Italiani''. La situazione migliorata consentira' di ''gestire meglio le turbolenze finanziarie e di mantenere la crescita e l'occupazione a livelli adeguati''.
Sull'inflazione Almunia ha auspicato che nel corso del 2008 le tensioni possanno essere superate, mentre sull'euro che ''nell'ultimo anno si e' apprezzato dal 4-5% sul paniere delle monete'' Almunia ha sottolineato la necessita' di ''una strategia cooperativa'' per limitare la volatilita'''. lsa/sam/ss