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FISCO: CGIA MESTRE, CON TAGLIO TASSE DA 244 A 1.054 EURO IN BUSTA PAGA

Sull'ammontare degli sgravi pesera' beneficiari di questo provvedimento anche i contribuenti incapienti.
Cioe' coloro che oggi non versano l'Irpef perche' le detrazioni che ricevono sono superiori alle imposte dovute all'Erario.
Lo sostiene la Cgia di Mestre che ha provato a stimare i soldi in piu' che dipendenti e pensionati riceveranno dal taglio delle tasse ipotizzato.
Le ipotesi analizzate sono due.
La prima.
I beneficiari sono i dipendenti e i pensionati con un reddito incluso tra i 15.000 e i 35.000 euro con l'esclusione, pertanto, dei contribuenti incapienti.
La seconda.
I beneficiari sono sempre dipendenti e pensionati con un reddito oscillante tra lo zero e i 40.000 euro.
In questa ipotesi, chiaramente, vengono inclusi anche gli incapienti.
In entrambi i casi si sono ipotizzate tre possibili disponibilita' economiche messe a disposizione dal Governo: 8; 10 o 15 miliardi di euro.
Alla luce di queste considerazioni i risultati emersi sono i seguenti: nel primo caso ciascuno degli oltre 14 milioni di contribuenti registrera' una riduzione delle imposte che oscillera' tra i 562 (se le risorse saranno di 8 mld) e i 1.054 euro (con una spesa di 15 mld di euro).
Nel secondo caso, invece, con una platea di possibili destinatari che arriva a toccare quasi i 33 milioni di contribuenti, i vantaggi fiscali andranno da un minimo di 244 a un massimo di 458 euro annui.
''E' evidente - commenta Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia - che l'incisivita' dell'operazione dipendera' da due variabili.
Ovvero, dalle risorse che verranno messe a disposizione e dal numero di contribuenti coinvolti.
A nostro avviso solo con una spesa di 15 miliardi di euro l'Esecutivo potra' veramente incidere in maniera significativa sulle tasche di pensionati e dipendenti.
Ma dove si troveranno ogni anno queste risorse?''. red-cam/cam/ss