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TIBET: PRESIDENTE CINESE GIUSTIFICA REPRESSIONE, ''UN AFFARE INTERNO''

Il presidente cinese Hu Jintao ha imputabili ad un mancato rispetto dei diritti umani nel paese.
Secondo quanto riferito dall'agenzia Xinhua, Hu ha detto che le manifestazioni di proteste avevano come unico obiettivo quello di ''dividere la madre patria'' ed ha aggiunto che la strategia seguita da Pechino e' da considerare un affare interno.
''Il nostro conflitto con la cricca del Dalai Lama non e' una questione etnica, ne' religiosa, ne' legata ai diritti umani'', ha detto Hu nel corso di un incontro con il primo ministro australiano, Kevin Rudd.
''e' solo un problema di salvaguardia dell'unita' nazionale''.
Secondo Hu Jintao, ''la questione del Tibet e' interamente un problema interno della Cina'' ed eventuali colloqui con il Dalai Lama, sollecitati dagli Stati Uniti, sono sempre possibili.
''Se il Dalai Lama interrompera' le sue attivita' di divisione, di istigazione alla violenza e di sabotaggio delle prossime Olimpiadi, siamo pronti a riprendere contatti e colloqui con lui'', ha concluso Hu.
red/uda