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TELECOM: ALL'ASSEMBLEA DI LUNEDI' MOLTI NODI DA SCIOGLIERE

Tiepido finale di settimana per il ottava.Ma il volume degli scambi, piu' di 400 milioni, pur senza riflettersi sulle quotazioni ha dato l'ennesimo segnale di ''grandi manovre in corso''.
Per l'assemblea di lunedi', che ha all'ordine del giorno non solo il bilancio 2007 ma anche il rinnovo del consiglio, l'attesa e' vivissima.
L'anno scorso era stato Beppe Grillo a vivacizzare l'ambiente; lunedi' la questione calda sara' quella che riguarda il rinnovo del cda: dodici posti su quindici toccano all'azionista di maggioranza relativa Telco (che ufficialmente possiede il 24,5% del capitale), ma tre sedie sono ancora da assegnare, e se le contenderanno due liste di minoranza: quella della Famiglia Fossati (4,45% del capitale) e quella di Assofondi (0,6%).
I Fossati schierano Paolo Baratta, Roland Berger e Gianemilio Osculati, e potrebbero arrivare a farne eleggere due.
Assofondi potrebbe arrivare ad avere al massimo un posto, il primo della sua lista (cioe' Luigi Zingales) di cui fan parte anche Stefano Cao, Aldo Roveri e Francesco Valle, indicati dalle SGR dei nostri colossi bancari tutte aderenti ad Assofondi. Restano poi le associazioni dei piccoli azionisti, dipendenti e non, come Asati e Adas.
Ma l'esito delle votazioni non e' privo di incognite, alimentate anche dagli scambi fossennati sul titolo Telecom, che nelle ultime due settimane hanno spesso riguardato il 3% del capitale a seduta: secondo stime nell'ultimo mese e' passato di mano il 46% del capitale ordinario ed il 31% di quello di risparmio, e la girandola e' continuata fino a ieri, quando ormai i titoli acquistati non davano piu' diritto a partecipare all'assemblea.
Chi ha comprato? Secondo indiscrezioni Intesa Sanpaolo, che ha gia' il 10% di Telco, avrebbe messo insieme un altro pacchetto dello 0,5%.
Un altra quota consistente sarebbe in mano ai fondi esteri, stimata complessivamente tra il 5 ed il 6% del capitale o forse di piu', dopo il lungo road show di Galateri e Bernabe' in terra straniera.
Come si schiereranno le forze in campo? E' probabile che la Famiglia Fossati , grazie all'appoggio del Gruppo Pirelli (1,36% del capitale), riesca ad avere i suoi due consiglieri che si dovrebbero alleare alla lista di maggioranza.
Assogestioni, che e' all'opposizione, con l'appoggio del Fondo Pensioni della Banca d'Italia (1,36% del capitale) potrebbe arrivare ad un consigliere: il quorum di voti per avere un posto in cda infatti e' del 2%.
Salvo il caso che qualche grande banca voglia darle una mano.
I fondi esteri tradizionalmente non si schierano ma, a quanto si dice, questa volta voteranno comunque contro la maggioranza, inferociti per la catastrofica perdita di valore del titolo in Borsa.
Ma una volta rinnovato il cda Franco Bernabe' dovra' subito mettersi al lavoro, perche' quello che tutti aspettano in tempi rapidi e' la promessa integrazione al piano industriale presentato il 7 marzo scorso. som/uda/ss