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PAPA: GUERRA TOTALE RISCHIA DIVENTARE REALTA', SERVE DISARMO GLOBALE

Il disarmo globale e' trasformarsi in tragica realta''': lo ha ribadito oggi papa Benedetto XVI in un messaggio inviato ai partecipanti al Seminario internazionale organizzato dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace su ''Disarmo, sviluppo e pace. Prospettive per un disarmo integrale''. Al giorno d'oggi, ha affermato il pontefice, '''si potrebbe essere presi da un giustificato sconforto e da rassegnazione: nelle relazioni internazionali sembrano talvolta prevalere la diffidenza e la solitudine''.
Ma per il pontefice e' giunto il momento ''di cambiare il corso della storia, di recuperare la fiducia, di coltivare il dialogo'' ed ''alimentare la solidarieta'''.
Sono questi i '''nobili obiettivi'' dell'Onu, che il papa si appresta a visitare nel corso del suo viaggio negli Stati Uniti che inizia martedi'. Papa Ratzinger ha rinnovato il suo appello per un '''nuovo umanesimo'', che illumini l'uomo nella comprensione di se stesso e del senso del proprio cammino nella storia.
Ogni uomo, ha detto, e' ''chiamato a disarmare il proprio cuore e ad essere dappertutto operatore di pace''.
In un discorso intessuto di citazioni dei due suoi predecessori, Paolo VI e Giovanni XXIII, ed in particolare di testi come le storiche encicliche sociali ''Populorum Progressio'' e la ''Pacem in terris'', Ratzinger ha fatto suo l'appello gia' lanciato da papa Montini nel 1964 per una riduzione delle spese militari, proprio mentre '''la produzione e il commercio delle armi vanno assumendo un ruolo trainante nell'economia mondiale'' e vi e' anzi ''una tendenza alla sovrapposizione dell'economia civile a quella militare''. '''Al tempo stesso - ha aggiunto -, non bisogna trascurare l'effetto che gli armamenti producono sullo stato d'animo e sul comportamento dell'uomo.
Le armi infatti tendono ad alimentare a loro volta la violenza''. Sul piano pratico, il pontefice ha lanciato un appello agli Stati, affinche' rispettino i trattati internazionali vigenti sul disarmo e il controllo di tutti i tipi di armi, ha chiesto una rapida ratifica per il Trattato sul divieto dei test nucleari e di impegnarsi per il successo dei negoziati sulla messa al bando delle bombe a grappolo. Infine, papa Ratzinger non ha trascurato le cause economiche di molti conflitti, chiedendo che ''l'economia venga orientata al servizio della persona umana, alla solidarieta' e non solo al profitto''.
Papa Ratzinger ha messo l'accento su quelle che chiama ''guerre del benessere'', ovvero conflitti causati dalla ''volonta' di espandere o conservare il dominio economico a scapito di altri''.
Allo stesso tempo, il pontefice ha ricordato che '''non e' pensabile una riduzione degli armamenti, se prima non si elimina la violenza alla radice, se prima, cioe', l'uomo non si orienta decisamente alla ricerca della pace, del buono e del giusto.
La guerra, come ogni forma di male, trova la sua origine nel cuore dell'uomoi'i'.
Lo sviluppo, e' il suo richiamo, ''deve comprendere la dimensione morale e spirituale''. asp/leo/ss