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FESTIVAL GIORNALISMO: NUOVE STRADE PER ACCESSO PROFESSIONE

Tra i vari convegni e dibattiti quello sulle nuove Strade per l'accesso alla professione.
''I consumatori sono i re'', parola di Rod Mckenzie, direttore Newbeat su BBC Radio 1.
L'occasione e' stato appunto l'incontro dedicato alla professione di giornalista, dal titolo ''Nuove strade per l'accesso alla professione giornalistica''.
I media italiani e le loro criticita', soprattutto rapportati a quelli degli altri paesi, le moderne tecnologie, il ruolo del freelance in un mondo dell'informazione sempre piu' prodigo a fornire notizie, infine, le vicende ed esperienze professionali degli ospiti, hanno consentito di carpire, seppur limitatamente, l'attuale situazione del mestiere.
''Il giornalismo italiano sta vivendo una fase critica - ha detto Alexander Stille, professore di giornalismo alla Columbia University - un momento di cambiamento dal quale e' pero' possibile ripartire''.
Stille sottolinea poi come uscire dallo stallo che caratterizza il giornalismo nostrano: ''C'e' bisogno di creativita' e spirito d'iniziativa, acquisendo una mentalita' diversa, lontana dal mito del posto fisso''.
A Stille ha risposto Teresa Bo, corrispondente da Buenos Aires per Al Jazeera: ''Non e' piu' possibile essere giornalista e pensare ad un'occupazione fissa.
Il giornalista deve pensare a se stesso, senza aspettare la chiamata di una testata''.
Sulla moderna figura del freelance, Rod McKenzie ha idee molto chiare: ''Senza di loro io non so come faremmo.
Sono una risorsa preziosa nel panorama odierno.
E' piu' facile iniziare ricoprendo questo ruolo e poi occupare altri settori della professione''.
'' Il mondo dei giornali nei quali lavorano i freelance e' complicato - ha aggiunto Bernardo Iovene video-giornalista d'inchiesta di Report - ma senza le moderne tecnologie e figure, certe cose non potrebbero mai farsi''.
Gli altri temi della giornata sono stati quello del giornalismo investigativo, e dell'informazione globalizzata. E' in programma infatti per le 21, un dibattito sul caso Meredith Kercher con giornalismi a confronto.
L'omicidio della studentessa inglese a Perugia e' stato al centro dell'attenzione dei media di tutto il mondo soprattutto in America e in Ingilterra, questo - e' stato ricordato - perche' sono state coinvolte persone di quei paesi.
Al dibattito parteciperanno tra gli altri, alcuni giornalisti umbri che hanno seguito per i loro quotidiani il fatto di cronaca.
Domani, domenica ultima giornata dei lavori; al Teatro Pavone, premiazione del concorso ''Una storia ancora da raccontare: Enzo Baldoni''; intervengono Raffaele Baldoni, Oliviero Bergamini, Dante Ciliani, Giuseppe Giulietti, Mariangela Gritta Grainer, Roberto Morrione, Claudio Moschin, Francesca Paci, Pino Scaccia e Giuliana Sgrena.
Il concorso e' organizzato in collaborazione con l'Associazione Ilaria Alpi e nasce con l'obiettivo di ricordare figure di giornalisti che hanno perso la vita nello svolgimento della loro professione. red/uda/ss