ELEZIONI: PER FAM.CRISTIANA PARTITO DI CENTRO 'BUONA OCCASIONE SCIUPATA'
Prima con una intervista del gesuita
settimanale Famiglia Cristiana esprime il suo scarso
gradimento per la qualita' del tentativo di polarizzazione
del voto cattolico messo in campo dall'Unione di Centro.
Quello che in questa successione di opinioni traspare e'
un rammarico: quello di qualcosa che poteva essere e che
invece e' stato vanificato nel giro di poco piu' di un mese.
Molte erano le attese che Famiglia Cristiana e diversi
ambienti cattolici avevano espresso nei confronti della Rosa
Bianca.
Un esperimento nuovo col quale innovare la presenza
politica dei cattolici, da liberare sia dal clientelismo
laico sia del temporalismo clericale.
Ma - qui sta il
rammarico - tutto questo non e' stato possibile e si e'
ritornati alla vecchia politica.
''Di fronte all'unica forza che afferma espressamente la
sua ispirazione cristiana, ci saremmo aspettati qualcosa di
diverso e piu' innovativo, per allontanare il dubbio di una
buona occasione (forse l'ultima'?) sciupata malamente''
scrive il diffusissimo giornale dei paolini in un 'focus'
dedicato ai ''Cattolici col bollino ma senza coraggio'',
ovvero all'accordo tra l'UDC di Pierferdinando Casini e la
Rosa bianca di Pezzotta, Tabacci e Baccini.
''Ci saremmo aspettati, da Casini soprattutto, un gesto di
coraggio in piu' - scrive l'editorialista di Famiglia
cristiana - che avrebbe dato a questo tentativo un profilo
piu' alto e piu' credibile.
Avremmo preferito un soggetto
totalmente nuovo e non l'assemblaggio di due simboli, in modo
da collocarsi definitivamente al di fuori delle ambiguita' di
un passato non sempre lineare (perche' i voti e le presenze
di certi candidati, tipo Cuffaro?)''.
Famiglia Cristiana, conclude con una notazione
apparentemente banale, ma molto significativa alle sensibili
orecchie dei cattolici che oggi come ieri si sono visti dare
delle indicazioni abbastanza precise (o dei nuovi non
expedit).
E il settimanale sottolinea come cattolici siano
presenti in tutti i partiti e dunque richiamandosi al
Concilio afferma la ''liberta' di scelta'' nel voto dei
cattolici stessi.
Rilievi accolti con ''nonchalance'' da Pier Ferdinando
Casini che in una conferenza stampa ha realizzato una sorta
di dribbling mediatico: ''Condivido il giudizio di Famiglia
Cristiana, ma con questa legge elettorale e' ovvio che il
processo politico che si e' realizzato in una settimana non
puo' essere perfetto''.
''Sono consapevole dei limiti di
questa alleanza - spiega Casini - la vera risposta sara' la
Costituente di centro''.
Una interpretazione che viene pero' incrinata da un altro
cattolico 'di riferimento' come il professore Alberto
Monticone che proprio oggi con un comunicato ha fatto sapere
di non aderire all'Unione di centro e di abbandonare anche la
Rosa Bianca colpevole di ''aver fatto un accordo al ribasso
con l'Udc di Casini'' e rinunciando cosi' ''all'impegno di
laicita' cristiana ispirato alla lezione del popolarismo e
del cattolicesimo democratico''.
Cer-min/gas/lv