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CONTI PUBBLICI: 2007 A GONFIE VELE.
DOMANI RELAZIONE, CRESCITA 2008 -50%


Il 2007 si e' chiuso a gonfie vele americani e le stime di crescita verranno sostanzialmente dimezzate.
Ultime limature per la relazione unificata (la ex trimestrale di cassa) che domani, salvo imprevisti, dovrebbe essere resa pubblica.
Il pil per l'anno in corso sara' portato ad un livello tra lo 0,6-0,7%, cosi' prevedono le piu' recenti stime dei vari istituti di ricerca, contro l'1,5% della relazione previsionale di settembre scorso. Secondo la Ue il nostro Paese crescera' allo 0,7%. Oggi i dati contenuti nel bollettino della Banca d'Italia hanno messo in evidenza una tendenza importante del 2007: il debito pubblico, da tutti definito la vera anomalia italiana, si e' attestato a fine anno al 104% del pil, contro il 106,6% del 2006.
A gennaio le entrate fiscali sono state pari a 31,2 miliardi con un aumento del 10,3% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
Nei giorni scorsi l'Istat ha certificato un rapporto deficit/pil 2007 all'1,9%, il piu' basso dal 2000. Il buon andamento del 2007 si riflettera' sui conti del 2008, che pero' dovranno confrontarsi con il forte ridimensionamento della crescita.
Nonostante questo il gettito e' previsto mantenere un ritmo sostenuto e di fatto le stime delle entrate saranno analoghe a quelle formulate a settembre, quando si prevedeva una crescita all'1,5%.
Con qualche elemento di criticita' sarebbe invece il versante delle spese.
Con ogni probabilita' per il rapporto deficit/pil la relazione unificata indichera' una 'forchetta' che terra' conto del verificarsi o meno di diverse condizioni.
La stime precedente era al 2,2%, ma nella forbice il valore piu' alto dovrebbe superare tale livello.
In ogni caso si tratta di un livello ben al di sotto del 3% previsto dal patto di stabilita' europeo e non e' quindi a rischio lo stop alla procedura di infrazione per deficit eccessivo aperta dalla Ue: Bruxelles dovrebbe decidere ad aprile. lsa/gas/rob