VINO: CIA, SUBITO PIANO NAZIONALE PER RILANCIARE SETTORE
Occorre definire al piu' presto un
Piano vitivinicolo nazionale nel rispetto del ruolo, anche
virtuoso, delle amministrazioni regionali per evitare
penalizzazioni in termini di capacita' di azione, spesa e
rendicontazione, in modo da inviarlo alla Commissione Ue in
tempi utili proprio per renderlo esecutivo gia' prima
dell'inizio della prossima vendemmia.
Un Piano i cui elementi
strategici devono essere il frutto di un valido Patto di
filiera.
E' quanto evidenziato al Forum promosso dalla Cia,
Confederazione italiana agricoltori, oggi a Torino sul tema
''Vino, tra certezze e nuove sfide''.
Forum durante il quale,
attraverso il contributo delle istituzioni nazionali e
regionali, dei produttori e degli esperti di settore, e'
stato fatto il punto sull'attuale situazione a poco meno di
un mese dalla parziale entrata in vigore della nuova Ocm.
Con
questa iniziativa la Cia ha inteso focalizzare le novita' e
le contraddizioni della riforma Ue che vede nella
programmazione nazionale uno strumento fondamentale per la
competitivita' del settore.
Un Piano che deve svilupparsi
soprattutto attraverso un adeguato e costruttivo rapporto di
filiera.
Un vero Patto tra i vari soggetti in modo da
valorizzare le nostre produzioni, apprezzate in tutto il
modo, e tutelare i redditi dei produttori che negli ultimi
tempi sono stati sempre piu' corrosi.