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SICUREZZA: ECCO COSA PREVEDE IL DECRETO IN AULA SENATO (SCHEDA)

Priorita' assoluta: dare subito una risposta alla necessita' di sicurezza dei cittadini.
E' in ossequio a questa parola d'ordine che il decreto legge sulla sicurezza pubblica che e' giunto in Aula al Senato dopo un breve passaggio in commissione Affari costituzionali e Giustizia.
Un passaggio che ha lasciato ''l'amaro in bocca'' all'opposizione che ha visto respingere tutti gli emendamenti proposti ''politicamente di rilievo''.
A parte qualche piccolo ritocco e ad eccezione delle proposte di modifica dei relatori sulla confisca dei patrimoni mafiosi, il decreto arriva in Aula del Senato nella formulazione del governo.
Tutte le altre proposte di modifica sono state eliminate, a cominciare dall'emendamento di Berselli sulla prostituzione, che trovera' collocazione nel disegno di legge, gia' presentato ma non ancora incardinato al Senato.
Sempre nel disegno di legge trova posto anche il reato di ingresso illegale in Italia, inizialmente inserito nel dl.
- AGGRAVANTE CLANDESTINI - L'art.1 del dl prevede per lo straniero che delinque una specifica aggravante (pena aumentata di un terzo) legata al suo status di clandestino.
Su questo l'opposizione ha annunciato in Aula due pregiudiziali di costituzionalita'.
- TRASFORMAZIONE CPT IN CIE - Il Centri di permanenza temporanea diventano Centri di identificazione ed espulsione.
Per il momento il decreto stabilisce solo un cambio di denominazione le cui conseguenze pratiche e funzionali saranno definite nel ddl.
- ESPULSIONI - Espulsione per tutti gli stranieri che siano stati condannati a una pena superiore a due anni, ed espulsione immediata per gli stranieri comunitari o clandestini che delinquono o (comunitari, dopo due mesi di permanenza nel nostro Paese) che non sono in grado di dimostrare una fonte lecita di guadagno.
Per questi e' previsto il rito per direttissima ed e' abolito il patteggiamento in fase di appello.
- CONFISCA IMMOBILI AFFITTATI A CLANDESTINI - Dopo una serie di modifiche e riformulazioni si conferma la confisca degli immobili ceduti a titolo oneroso a clandestini e irregolari, nel caso in cui il proprietario ne derivi un ''illecito guadagno''.
Con questo escamotage si sono voluti salvaguardare i casi delle badanti e colf alloggiate nelle case dei datori di lavoro.
- CONFISCA BENI PATRIMONIALI DI ORIGINE MAFIOSA - Vengono inserite norme per la confisca dei beni di origine mafiosa o di provenienza illecita o la cui consistenza risulti sproporzionata al proprio reddito dichiarato o alla propria attivita' economica.
Obiettivo e' ''svuotare i forzieri'' della criminalita' organizzata e indebolirne i cardini, come spiegano i relatori che hanno firmato gli emendamenti in questione.
Sempre in tema di lotta alla mafia vengono ampliati i poteri di coordinamento del procuratore nazionale antimafia anche in materia di prevenzione.
- PENE PIU' PESANTI PER GUIDA IN STATO UBRIACHEZZA - Per chi guida ubriaco o sotto l'effetto di stupefacenti si prevedono pene piu' severe in caso di lesioni gravi, gravissime o di omicidio colposo, sia a livello penale che a livello di sanzione amministrativa accessoria.
Le pene salgono fino a 10 anni in caso di omicidio (15 se le vittime sono piu' di una), 4 anni in caso di lesioni gravissime e carcere da 6 mesi a due anni per lesioni gravi.
Sono escluse le attenuanti.
Per chi guida ubriaco c'e' la confisca del veicolo (tassoalcolemico superiore a 1,5 grammi/litro) e chi rifiutera' i controlli (alcol e droga) andra' in carcere (da 3 mesi a 1 anno) e si vedra' confiscare il veicolo e sospendere la patente.
Anche chi omette soccorso sara' punito piu' severamente.
- PIU' POTERI A SINDACI E PREFETTI - Sono ampliati i poteri dei sindaci in tema di ordine e sicurezza urbana e quelli dei prefetti, prevedendo inoltre una collaborazione tr apolizia locale e statale.
Il sindaco potra' adottare provvedimenti urgenti per fronteggiare ed eliminare gravi pericoli per la sicurezza urbana.
- ACCESSO POLIZIA MUNICIPALE AL CED VIMINALE - Il personale della polizia municipale avra' accesso al centro elaborazione dati del Viminale e vipotranno immettere anche dati acquisiti autonomamente.
Fino ad ora la consultazione riguardava solo veicoli rubati o rinvenuti, qui e' estesa anche a documenti di identita' smarriti o rubati.

Approfondimenti:
Senato della Repubblica
Il Governo Italiano
Il sito della DIA
Polizia di Stato