INTERCETTAZIONI: BERLUSCONI, E' UN DISEGNO DI LEGGE ATTESO
''Da quasi tutti i cittadini, una
democrazia non e' tale se non viene tutelato il diritto alla
privacy: c'e' stata una degenerazione di questo sistema di
indagine''.
Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio
Berlusconi annunciando la presentazione, nel prossimo
Consiglio dei ministri, del provvedimento che limita il
ricorso alle intercettazioni telefoniche.
Berlusconi ricorda le cifre gia' anticipate dal ministro
Alfano che riguardano il numero delle persone attualmente
intercettate nel paese: in Italia i target sono 125 mila,
contro i 1.700 degli Stati Uniti con una popolazione quattro
volte la nostra'' quindi, per Berlusconi, non e' vero che se
ne facciano il meno possibile e annuncia che saranno permesse
solo per le indagini che riguardano reati con pene edittali
dai 10 anni in su.
''Questo segnala la regola europea che e'
in vigore in una democrazia avanzata come l'Austria''.
''Per
questo - prosegue Berlusconi - tutte le intercettazioni che
riguardano reati che prevedono pene al di sotto dei 10 anni
devono essere interrotte''.
Il premier ricorda che tali pene
vengono previste per mafia, camorra, 'ndrangheta, terrorismo
internazionale ''e basta''.
Le intercettazioni potranno essere effettuate per un
periodo limitato, spiega ancora il premier, e il permesso
dovra' arrivare da un collegio composto da tre giudici''.
Approfondimenti:
Forza Italia
Garante per la Privacy
Governo
Il sito della DIA