CALCIO/EURO2008: L'OLANDA VA IN ARCHIVIO.
IL CT PREPARA LA RIVOLUZIONE
Il crollo contro l'Olanda? Il
processo a Donadoni? Agli archivi.
Il club Italia prepara il
riscatto nella sfida, che potrebbe risultare gia' decisiva,
di venerdi' a Zurigo contro la Romania.
Sotto la lente
d'ingradimento lo zoccolo duro dei Campioni del Mondo, quello
che ha maggiormente deluso nell'esordio europeo.
Oggi, in
conferenza stampa si sono presentati Luca Toni, Fabio Grosso
e Gianluca Zambrotta.
I tre, concordi nel ritenere che contro
l'Olanda sia stata, si' una brutta pagina azzurra, ma solo
per il risultato.
Qualcosa da salvare c'e'.
Considerazione
sicuramente impopolare, ma che serve agli azzurri per non
perdere fiducia e autostima.
Toni, reduce da una stagione
monstre con la maglia del Bayern, e' apparso in precarie
condizioni fisiche, penalizzato anche da un supporto
inesitente nel primo tempo da parte di Camoranesi e Di
Natale.
''Io mi sento bene - contesta il bomber - e' vero che nel
primo tempo abbiamo difeso troppo bassi, e' vero che con Del
Piero e Cassano siamo stati piu' offensivi, ma penso che al
di la' di uomini e modulo, sia importante ritrovare la
mentalita' che ci ha portato sin qui.
Abbiamo perso una
battaglia, non la guerra.
Contro la Romania servono solo i
tre punti, non il bel gioco''.
Il gol? ''Mi andrebbe bene
anche che segni Buffon''.
La chiosa, spiritosa, la dedica
alla prodezza di Ibrahimovic contro la Grecia.
''Non ho visto
nulla, ero a cena con la ma fidanzata''.
Zambrotta e Grosso,
due treni ad alta velocita' sulle corsie nel mondiale
tedesco, saranno riproposti con tutta probabilita' contro la
Romania.
Anche il neo milanista, rivedendo la gara con
l'Olanda non ritiene giusto parlare di disastro.
''Qualcosa
va salvato'', dice convinto, ma aggiunge: ''Dobbiamo essere
piu' determinati.
Il modulo puo' cambiare, abbiamo gli uomini
giusti per farlo, con il 4-3-3 siamo forse piu' offensivi, ma
anche piu' esposti.
Pero', ripeto, conta lo spirito''.
Il
Grosso del secondo tempo contro l'Olanda, e' stata una delle
poche note positive della triste notte di Berna, venerdi' il
posto da titolare gli spettera' di diritto, eppure sembra
sincero nel non voler pensare alla gloria personale.
''Siamo
in 23, chiunque scendera' in campo dovra' avere un solo
obiettivo, battere la Romania.
Non e' vero che abbiamo paura
come ha scritto qualcuno, ma la qualificazione e' a rischio
avendo sbagliato la prima.
Venerdi' sara' il classico dentro
o fuori.
Dobbiamo farcela''.
Grosso, quest'anno a Lione e lontano dalle abitudini
nostrane, ha un pensiero finale per chi ora denigra dopo aver
esaltato in passato: ''Noi bamboccioni? Non ero piu' abituato
agli attacchi gratuiti.
Questa e' l'Italia.
Vanno bene le
critiche su come abbiamo giocato, altro non mi trova
d'accordo''.
Iniziano ad innervosirsi i Campioni del Mondo,
alla faccia della decantata serenita' della vigilia.
Che sia
di buon auspicio? Intanto Donadoni prepara, a partire
dall'allenamento odierno aperto alla stampa per i soli primi
15 minuti, una mini rivoluzione che prevede l'addio a
Materazzi e il bentornato a De Rossi e Del Piero.
Per vincere
contro la Romania e allontanare la scomoda ombra di un certo
Marcello Lippi.