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BUSH: UN MIGLIAIO IN CORTEO A ROMA.
TRA LORO ANCHE AMERICANI


In un migliaio si sono ritrovati questo pomeriggio a Roma per manifestare contro la presenza del presidente americano, George Bush.
Mentre l'Air force one atterrava all'aeroporto di Ciampino le sigle della sinistra estrema si sono ritrovati in piazza della Repubblica a Roma per manifestare contro quelle che sono state definite ''le politiche di guerra'' dell'amministrazione statunitense.
Tra loro anche alcuni americani e lo storico promotore dell'associazione ''Veterani contro la guerra'', James Gilligan reduce delle guerre in Iraq e in Afghanistan.
Il corteo, seguito con discrezione da un folto dispositivo di sicurezza e da centinaia di agenti di polizia e Carabinieri, e' stato aperto proprio da un gruppo di statunitensi residenti in Italia travestiti con le maschere dello stesso Bush, della Rice e di Cheney.
Incatenati tra loro i tre finti vertici dell'amministrazione Usa portavano con se' un cartello con su scritto: ''Ricercati come criminali di guerra''.
La manifestazione era, invece, aperta da un grande striscione con su scritto: ''No alla guerra, no a Bush.
Via l'Italia dall'Afghanistan e dal Libano''.
Tra striscioni e slogan, per le strade del centro citta' sventolavano le bandiere dei Cobas e di Sinistra Critica ma non sono mancate, anche, qualche bandiera di Rifondazione Comunista.
Eppure, proprio la mancanza e la non adesione al corteo della Sinistra Arcobaleno ha provocato piu' di una polemica tanto da far accogliere con fischi e contestazioni l'arrivo dell'esponente dei Comunisti italiani, Manuela Palermi.
Alcuni esponenti di Sinistra critica hanno definito la mancanza della presenza di esponenti della Sinistra-Arcobaleno ''grave'' mentre il leader storico dei CObas, Piero Bernocchi, ha definito, comunque, ''importante'' la presenza dei manifestanti.

Approfondimenti:
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