ALITALIA: OK CAMERA A PRESTITO PONTE MA L'UE AVVIA PROCEDURA (IL PUNTO)
Notizie in chiaroscuro per
l'Alitalia.
Oggi la Camera ha infatti approvato il decreto
legge che comprende il prestito ponte di 300 milioni concesso
alla compagnia di bandiera che ora passa al Senato.
Sempre
oggi pero', come annunciato la scorsa settimana, la
Commissione europea ha deciso di avviare un'indagine di
investigazione formale sul prestito per capire se si tratta
di un aiuto di Stato.
La notizia che arriva da Bruxelles e'
comunque meno brutta di quel che ci si aspettava.
La
Commissione europea ha infatti optato per non avviare subito
una vera e propria procedura d'infrazione pur potendolo
fare.
Bruxelles ha quindi deciso di intraprendere una strada che
consenta a tutti di esprimere la propria posizione
sull'operazione e che pur non pregiudicando le possibilita'
per l'Alitalia di trovare un compratore.
Bruxelles ha
chiarito anche che, pur in caso di condanna, non chiedera'
all'Alitalia la restituzione del prestito.
''La decisione di chiedere il rimborso per un prestito
concesso contro i regolamenti comunitari e' molto rara - ha
detto un portavoce -.
L'ultima e' stata presa nel 2005, ma
era per un 'crack' che nulla ha a che fare con la situazione
di Alitalia''.
Dunque, ha concluso il portavoce, ''non
chiederemo ad Alitalia di rimborsre alcunche'''.
La procedura d'indagine durera' circa 18 mesi, durante i
quali l'Alitalia avra' la possibilita' di trovare un
acquirente.
Lo stesso ministro ai Trasporti, Altero Matteoli,
non si e' detto particolarmente preoccupato per l'avvio
dell'indagine europea.
''Sono molto preoccupato per Alitalia
ma non per la procedura avviata dalla Ue sul prestito ponte.
Siamo in grado di risolverla - ha detto il ministro -.
So che
stanno lavorando molto bene per trovare una soluzione.
Nei
prossimi 30 giorni risponderemo alla Ue e spiegheremo i
motivi di questa approvazione del decreto che e' passato oggi
alla Camera''.
Le reazioni dei sindacati non si sono fatte attendere.
Il
segretario generale della Fit-Cisl, Claudio Claudiani,
sottolinea che adesso e' l'ora delle decisioni.
''L'approvazione del decreto Alitalia alla Camera e il suo
passaggio al Senato per la conclusione dell'iter parlamentare
rilanciano la necessita' di mettere le carte sul tavolo e di
individuare, una volta per tutte, soluzioni concrete per il
rilancio della Compagnia - ha affermato Claudiani -.
L'apertura di un'indagine formale della UE che tuttavia non
blocca il prestito impone massima trasparenza e rapidita',
non possiamo continuare a brancolare nel buio in attesa di
soluzioni che nei fatti sembrano evanescenti''.
Approfondimenti:
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