@®
Publiweb

@®
Publiweb


THYSSENKRUPP: SCENDE IN CAMPO IL DIRETTORE DI ''REPUBBLICA''

Sul caso Thyssenkrupp scende in persona come testimonianza dell'impegno del quotidiano romano a non dimenticare una delle piu' gravi tragedie del mondo del lavoro degli ultimi decenni.
Gia' in occasione della vicenda dei rifiuti campani Mauro aveva scelto la stessa strada.
E' il segno forse di una linea editoriale che vuole marcare in modo inedito, appunto con l'utilizzo come cronista della prima firma del giornale, le emergenze sociali del paese.
L'articolo sul quotidiano e' supportato da un appello sul sito web di Repubblica al governo e alla Confindustria: ''Mai piu' morti bianche.
Chiediamo al governo, alla Confindustria, a tutti gli imprenditori un impegno immediato su legislazione e applicazione delle norme di sicurezza sui luoghi di lavoro.
Non e' piu' il tempo delle parole''.
Il rogo nell'acciaieria torinese, divampato nella notte tra il 5 e il 6 dicembre, provoco' sette morti, l'ultimo Giuseppe Demasi, 26 anni, deceduto dopo 24 giorni di agonia.
Mauro si cala nella realta' degli operai diventati invisibili e dei superstiti in un'acciaieria che e' ormai il simulacro di uno stabilimento cosi' come lo Statuto, dove si sviluppo' un incendio che nel 1983 provoco' a Torino 64 morti, lo divenne del cinema e non riapri' mai piu'.
E non a caso il titolo dell'articolo e' ''Cosa e' morto con i ragazzi della Thyssen''. eg/cls/rob