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RIFIUTI: COLDIRETTI, IMPRESE AGRICOLE LI ACCOGLIERANNO SE DIFFERENZIATI

Le imprese agricole sono disponibili essere restituite come compost al suolo per migliorare la fertilita' dei terreni agricoli e la crescita delle piante. E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare, con una nota, che si tratta di una soluzione che farebbe ridurre di circa un terzo i rifiuti da smaltire nelle discariche con un conseguente minore impatto ambientale. Come e' gia' avvenuto altrove, si tratta - spiega la Coldiretti - di rendere disponibili in modo capillare i centri di raccolta anche per le sostanze organiche umide oltre che per il vetro e la plastica, con un impegno responsabile dei cittadini per rispondere nei fatti alle accuse che vengono dalla stampa internazionale.
Con la raccolta differenziata degli avanzi della tavola si puo' arrivare a recuperare - spiega la Coldiretti - un chilo al giorno di rifiuti per famiglia da trasformare in compost o humus da distribuire nei terreni.
Soprattutto dopo gli episodi di criminalita' con lo smaltimento nei suoli agricoli di sostanze tossiche che si sono verificati anche recentemente, occorre pero' - avverte la Coldiretti - vigilare sulla correttezza delle operazioni e sugli impianti di compostaggio.
Le condizioni per la diffusione del compost in agricoltura - continua la Coldiretti - sono l'introduzione del sistema di rintracciabilita'; l'indicazione in etichetta delle matrici utilizzate e dello stabilimento di provenienza; maggiori informazioni agronomiche in etichetta (in riferimento alle tipologie di impiego); l'introduzione di un marchio legato al sistema produttivo; la diffusione del sistema di certificazione di prodotto.
I vertici della Coldiretti hanno convocato in Campania un consiglio straordinario per discutere un piano di rilancio per superare una emergenza che sull'onda emozionale rischia di costare mezzo miliardo di euro per i danni di immagine subiti con l'arrivo delle disdette negli agriturismi e nelle forniture di prodotti agroalimentari che giungono dall'Italia e dall'estero e incidono fino al 30 per cento.
Sul tappeto anche il piano di bonifica e riqualificazione del territorio e del paesaggio sostenuto dalla petizione firmata da oltre centomila cittadini campani per chiedere alle Istituzioni un intervento di recupero immediato per salvare il territorio dall'inquinamento, prima che sia troppo tardi.
L'iniziativa e' stata promossa da venti associazioni ambientaliste, dei consumatori e della societa' civile con il coordinamento della Coldiretti per ''pulire'' l'ambiente dai danni delle discariche abusive e dai rischi di contaminazione da diossine, pcb e furani che mettono in pericolo la salute dei cittadini e ostacolano le opportunita' di sviluppo economico. In Italia la produzione di rifiuti urbani - riferisce la Coldiretti - e' pari a 31,1 milioni di tonnellate per una media di 533 chili per abitante, mentre le sostanze biodegradabili trattate negli impianti di compostaggio sono state appena 2,67 milioni di tonnellate pari a 37,9 chili a persona.
Un dato che - precisa la Coldiretti - seppure e' in crescita del 40,5 % rispetto al 2000, dimostra quanto molto ci sia ancora da fare per diffondere la cultura della raccolta differenziata dei rifiuti.
La produzione annuale di compost di qualita' in Italia - continua la Coldiretti - e' di circa 900.000 tonnellate annue da destinare sul mercato dei fertilizzanti.
La produzione e l'utilizzo di compost in agricoltura derivante da rifiuti organici - conclude la Coldiretti - sono importanti per sopperire alla crescente carenza di sostanza organica (il 50 per cento dei terreni italiani e' ormai classificabile come povero di sostanza organica) oltre che per conservare la fertilita' dei terreni agrari e preservare gli equilibri ambientali. red/mcc/rob