PD: MERLO AD 'AVVENIRE', CATTOLICI DEMOCRATICI PRESENZA DECISIVA
''Che una rinnovata presenza dei
all'insegna della tradizione cattolico-democratica e
popolare, e cioe' senza relegare nuovamente i cattolici
nell'alveo confessionale e unicamente e vagamente
identitario.
Del resto, e' sufficiente rileggere la bozza del
Manifesto sui valori del Pd in discussione domani a Roma per
rendersi conto che la cultura cattolico democratica continua
ad essere un elemento determinante per far si' che il nuovo
partito rappresenti la sintesi vera dei vari filoni culturali
e non una mera sommatoria di realta' culturali
incomunicabili''.
Ad affermarlo e' Giorgio Merlo vicepresidente della
commissione parlamentare di vigilanza Rai in una nota in cui
sottolinea l'importanza dei cattolici democratici nella
definizione dell'identita' e del futuro del Partito
Democratico, sia in termini di valori di riferimento sia di
scelte politiche e programmatiche.
Una presa di posizione che
appare di replica al quotidiano 'Avvenire' che (pur non
nominato) ieri aveva parlato di silenzio dei cattolici nel Pd
che avrebbero tagliato i ponti con la loro tradizione.
''I valori, in politica, non basta evocarli o gridarli
pensando che, cosi' facendo, ognuno si salva la coscienza.
La
sfida per un partito come il Pd e' quella di saperli tradurre
in una proposta politica complessiva -aggiunge Merlo-
attraverso un rigoroso rispetto della laicita' e una
altrettanto consapevole riscoperta della cultura della
mediazione e della progettualita'.
Come diceva Aldo Moro, 'la
coscienza di se' e l' apertura verso gli altri' continua ad
essere lo slogan che riassume la presenza cattolico
democratica e popolare nel Pd''.
''Una presenza decisiva -sottolinea Merlo- per lo stesso
decollo del Partito democratico.
E' persin inutile ricordare,
con buona pace dei vari detrattori, che il futuro del Pd e'
strettamente legato proprio alla elaborazione e alla presenza
politica e culturale dei cattolici democratici.
Altroche' il
'silenzio assordante' evocato da qualcuno o la denuncia della
'dispersione dei popolari' urlata da altri.
Senza i cattolici
democratici e popolari, la stessa presenza politica dei
cattolici nel Pd si ridurrebbe ad una insignificante ed
irrilevante testimonianza confessionale''.
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