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USA/2008: LA CORSA DI OBAMA RIPARTE DAL POTOMAC, CLINTON IN DIFFICOLTA'

Si fa sempre piu' dura la conteggio dei delegati del partito Democratico.
Sconfitta negli stati di Washington, Louisiana, Maine, Nebraska, e Virgin Islands, l'ex first lady e' ora a quota 1.135 delegati, contro i 1.139 di Barack Obama, sui 2.025 necessari, ed ha rimpiazzato la sua manager per la campagna elettorale, Patti Solis Doyle, con un'amica di lunga data, Maggie Williams. Il senatore dell'Illinois e' infatti in testa ai sondaggi anche nelle cosidette primarie del Potomac, che si terranno domani in Virginia, Maryland e Washington DC, tutte aree dove e' forte la presenza di afro-americani.
Secondo i sondaggi la Clinton otterrebbe invece migliori risultati nel voto del prossimo 4 marzo, in programma in texas e Ohio, mentre e' incerto l'orientamento del Wisconsin, dove si vota il 19 febbraio.
Entrambi i candidati hanno passato la domenica in Virginia, che dei tre stati bagnati dal fiume Potomac e' quello che ha il maggior premio in numero di delegati (83), contro i 70 del Maryland e i 15 del Distretto federale di Washington.
L'ultimo week-end ha rimescolato le carte anche sul fronte repubblicano, dove John McCain sembra dover ancora convincere del tutto l'anima conservatrice del partito.
L'ex eroe del Vietnam, 71 anni, che finora sembrava non avere rivali, ha perso in Kansas e Lousiana contro Mike Huckabee, battendolo solo di misura nello stato di Washington.
Attualmente McCain ha 724 delegati e Huckabee 234, su un totale di 1.191 richiesti per la nomination.
Il presidente George W.
Bush, che aveva sconfitto McCain alle primarie nel 2000, ha detto che sosterra' il suo ex rivale, aggiungendo tuttavia che se verra' nominato, McCain ''dovra' fare qualcosa in piu' per convincere la gente che e' un solido conservatore''.
uda