PDL: STORACE (LA DESTRA), AL MOMENTO NON POSSIBILE NOSTRA ALLEANZA
C'e' ancora qualche possibilita' di
parte c'e' l'on.
Fini, secondo il quale i valori del Partito
Popolare Europeo sono quelli a cui fa riferimento Mastella.
E
quindi si capisce perche' non vi possiamo far riferimento
noi.
Sono modi diversi di intendere la politica'', afferma al
quotidiano online Affaritaliani.it Francesco Storace,
segretario nazionale de 'La Destra'.
''Berlusconi poi -
aggiunge - ha sventolato quel sondaggio del 50% (Pdl) a 26
(Pd).
Da una parte va notato che in mezza giornata ha perso
cinque punti, perche' fino a ieri si parlava della coalizione
al 55-60%.
E poi, se il vantaggio e' cosi' grosso, gli
elettori di destra non avranno timore a poter votare
liberamente l'unico partito rimasto loro''.
Un apparentamento modello Lega non e' piu' possibile? ''E'
un problema di Berlusconi.
Non lo so se lo voglia o meno.
Ma
se si insiste con questa storia del Pdl, il tutto comincia a
diventare antipatico e imbarazzante, perche' non e'
nell'ordine delle cose possibili.
Soprattutto di fronte alle
posizioni che assume Fini.
Il presidente di An vuole
stabilire un teorema per cui se non si e' iscritti a un
partito non si puo' votare per Berlusconi.
Ma questo non si
vede da nessuna parte del mondo''.
Quindi nessuna alleanza che vi permetta di conservare il
vostro simbolo? ''Allo stato attuale non mi pare che ci sia
questa disponibilita'.
Ma non e' piu' un problema nostro.
Per
correttezza abbiamo spiegato i motivi per cui andiamo da
soli.
Poi se loro sono sicuri di vincere, visti questi
sondaggi, credo che facciano bene.
Sara' piu' libero
l'elettore di destra di votare La Destra.
Anche perche', se
alla fine Berlusconi non vuole i nostri voti, non e' che
dobbiamo darglieli per forza.
Qui c'e' un rifiuto ad avere i
voti de La Destra: se si nasconde ci puo' stare, se si fa
vedere non si puo' fare.
Ma di che parliamo? Non ho mai visto
elezioni in contumacia''.
''Il mio obiettivo - prosegue Storace - e' quello di non
far cancellare dopo 60 anni la presenza della destra
organizzata dalla scheda elettorale.
Con la scelta di An e
dei vari gruppi minori di affogare nel Partito della Liberta'
(scelta legittima ma non la mia) vorrebbe dire non avere piu'
la destra come opzione di consenso per gli elettori.
E questo
e' grave.
Non e' che dobbiamo aspettare Berlusconi e Fini per
cancellare la destra, per questo bastavano i comunisti...''.
L'obiettivo elettorale? ''Sicuramente molto ma molto al di
sopra di ogni ipotesi di sbarramento (alla Camera e' del 4%,
al Senato dell'8% su base regionale, ndr).
Anche la scelta di
Daniela Santanche' ci aiutera'.
Una donna determinata
candidata premier, rispetto a una politica terribilmente
noiosa.
Al di la' delle frasi falsamente immaginifiche,
Berlusconi e Veltroni ripetono un leit motiv che abbiamo gia'
conosciuto negli ultimi 15 anni.
Sole e satelliti.
Con
l'aggravante per Berlusconi di dover spiegare come mai Fini
e' cosi' potente nell'alleanza, figuriamoci quanti crediti
mettera' quando governeranno insieme, se mai dovessero
vincere le elezioni''.
red-leo/leo/rob