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PDL: FINI, GUAI SE FOSSE SOLO CARTELLO ELETTORALE

Il Pdl ''non sara' solo un cartello sua consacrazione nel momento elettorale ma dovra' necessariamente svilupparsi dopo.
Del resto Berlusconi ha chiarito che coloro che saranno eletti con il Pdl faranno parte di un unico gruppo parlamentare''.
Lo dice il leader di An, Gianfranco Fini, in un'intervista a 'Il Giornale'. ''L'accelerazione'' verso il Pdl - afferma Fini - ''e' nata dalla consapevolezza della condizione irripetibile in cui si trovava il centrodestra italiano.
Rispetto a qualche mese fa e anche rispetto all'aspra polemica che c'era stata dopo l'annuncio di San Babila erano accadute alcune cose che avevano cambiato radicalmente lo scenario''.
Per Fini, poi, non sara' difficile dare un'anima al Pdl.
''Il Pantheon dei nostri valori - sostiene - e' condiviso da tempo.
E questo e' avvenuto grazie all'esperienza di governo e attraverso i valori del Ppe.
Inoltre esiste un manifesto dei valori redatto e firmato da tutti noi.
Su questo si e' andata a innestare la spinta proveniente dal popolo del 2 dicembre che ci ha fatto sentire indietro rispetto al sentire dell'elettorato''. Per cio' che concerne An, il partito - prosegue Fini - ''dovra' discutere fin dalla direzione di sabato, che sara' allargata a tutti i gruppi parlamentari, della nuova strategia.
E se, come mi auguro, ci sara' il via libera, nei primi mesi dell'autunno sara' indetto un congresso per sancire questa decisione e avviare la fase successiva che dovra' portare alla nascita di un vero e proprio partito''. Fini quindi si augura che anche l'Udc possa partecipare al progetto del Pdl (''confido nella lungimiranza di Pier Ferdinando Casini'' ha detto). leo/leo/rob