PD: BERLUSCONI, E' E RESTA IL PARTITO DI PRODI
''Il Partito Democratico e' e resta
''sempre lavorato al progetto di creazione di un partito
unitario del centrodestra, per dare piu' potere agli elettori
e piu' stabilita' ai governi''.
Al secondo congresso di Forza
Italia, nel 2004 ad Assago, ricorda l'ex premier, ''dissi che
occorreva giungere ad un partito del 51%, perche' il
cambiamento in Italia e' tanto necessario quanto difficile e
occorre unire le forze in un progetto credibile da perseguire
con determinazione, senza riserve e veti di minoranze.
All'epoca - rileva Berlusconi - non si parlava nemmeno del
Partito democratico; anzi il presidente del Pd, Romano Prodi,
lavorava alla creazione dell'Unione, nata 'contro' e non
'per'.
Perche' l'Unione nasce ed e' tenuta insieme solo dallo
spirito dell'antiberlusconismo''.
Secondo il leader del centrodestra, anche la scelta del Pd
di correre solo non rappresenterebbe altro che una scelta
obbligata, ''un tentativo - dice - di prendere le distanze
dal governo Prodi, governo che ha lavorato male secondo otto
italiani su dieci e formato per l'80% da ministri e
sottosegretari del Partito Democratico.
Lo stesso partito che
oggi promette di governare diversamente da come ha fatto fino
a ieri.
Ma come possono pensare che gli italiani ci credano?
Il Partito Democratico e' e resta il partito di Prodi''.
fdv/sam/bra