OLIMPIADI: LA FIACCOLA E' A BUENOS AIRES.
GIALLO SU MARADONA TEDOFORO
La fiaccola olimpica, si
con se' preoccupazione e attenzione da parte della comunita'
internazionale in vista anche delle ''azioni a sorpresa''
promesse dai manifestanti filo-tibetani.
Anche in Argentina sono state previste importanti misure
di sicurezza, con circa 1.200 agenti delle forze dell'ordine
e 1.500 ufficiali della guardia costiera impegnati nella
scorta.
Misure attivate all'arrivo del tedoforo, ieri,
all'aereoporto internazionale della citta' argentina.
Qui,
decine di motociclette e volanti della polizia hanno
assicurato il passaggio della fiaccola.
Un funzionario del
ministero dello Sport, Francisco Irarrazaval, ha spiegato che
la fiamma e' stata poi trasportata in un hotel al centro di
Buenos Aires.
E' la prima volta che la fiaccola tocca il suolo
argentino: oggi 80 atleti si passeranno il testimone in una
staffetta che durera' 13 chilometri.
Tra questi sportivi
anche celebrita' e rappresentanti di sponsor olimpici come il
ciclista Carlos Mauricio Espinola, la campionessa di tennis
Gabriela Sabatini, l'ex cancelliere austriaco Victor Klima,
il calciatore Gabriel Batistuta e il leggendario Diego
Maradona.
Anche se sulla presenza de El Pibe de oro c'e' piu'
di una riserva perche' al momento dovrebbe trovarsi in
Messico.
Le autorita' del Paese sperano di non dover affrontare le
proteste verificatesi a Parigi, Londra e San Francisco.
Il
sindaco di Buenos Aires, Mauricio Macri, ha definito la
staffetta una ''celebrazione'' storica per la sua citta'.
''Non dobbiamo trasformare un evento che celebra la pace e la
fratellanza in azione politica'', ha sottolineato il primo
cittadino.
(Piu'Europa).
red/cam/lv