PROD.INDUSTRIALE: AUMENTO ATTESO, SU MESE DATO MIGLIORE DA DICEMBRE '06
Miglioramento atteso per la
industriale, corretta per i giorni lavorativi che sono
risultati 22 come nello stesso mese del 2007, ha mostrato un
incremento congiunturale dell'1,3%, facendo registrare il
miglior dato dal dicembre del 2006.
Su base annua, la
produzione industriale e' cresciuta dello 0,5%, contro un
calo del 6,4% registrato a dicembre.
Confindustria, per il mese di gennaio, stimava un
incremento piu' robusto, del 2,6% su base mensile, mentre per
febbraio si attende un nuovo calo dell'1,1%.
L'Isae, stimava per gennaio un incremento congiunturale
dello 0,7%, per poi prevedere un nuovo calo dello 0,6% a
febbraio.
Per gli economisti, il rimbalzo di gennaio era ampiamente
atteso.
''Non e' stata una sorpresa - commenta Marco Valli,
economista di Unicredit Mib - si e' trattato di un rimbalzo
tecnico provocato dal dato estremamente debole del quarto
trimestre 2007, influenzato anche da un calendario
sfavorevole.
Il dato di gennaio, in qualche maniera, compensa
questa debolezza.
La nostra impressione - prosegue Valli - e'
che si tratta appunto di un rimbalzo che non segnala
un'inversione di rotta.
Comunque, il dato di gennaio ci fa
entrare nel primo trimestre con una buona velocita' e
potrebbe far terminare il primo trimestre stabile, evitando
cosi' un valore negativo per il Pil''.
Il rimbalzo congiunturale di gennaio e' stato determinato
in larga parte dal forte incremento dei beni di consumo, che
hanno fatto registrare un aumento della produzione del 4,1%
(+4,3% per i beni durevoli e +4% per quello non durevoli),
seguito dalla crescita di produzione dei beni strumentali
(+3,5%) e di quelli intermedi (+1,3%).
Unico calo e' stato
quello dell'energia (-3%).
Tra i settori di attivita' economica, sempre su base
congiunturale, la parte del leone spetta a quello per
l'estrazione dei minerali che ha fatto registrare un
incremento dell'8,8%, seguito a distanza dall'attivita'
manifatturiera che ha aumentato la produzione dell'1,9%.
Nel
comparto, meglio di tutte e' andata l'industria tessile,
aumentata del 5,9%.
In calo invece le raffinerie di petrolio
(-3,3%).
sen/cam/lv