ELEZIONI: PENSIONATI CGIL CISL E UIL, 10 PROPOSTE A CANDIDATI PREMIER
Incrementare il potere d'acquisto
superare l'effetto ''vicinanza e superamento'' delle pensioni
previdenziali da parte dei trattamenti assistenziali; rendere
piu' tempestivo e aderente alle dinamiche reali dei prezzi,
l'adeguamento del meccanismo che regola la perequazione
automatica delle pensioni al costo della vita.
Sono tra le
piu' importanti delle 10 richieste che Spi Cgli, Fnp Cisl e
Uilp Uil (le organizzazioni dei pensionati dei confederali)
rivolgono a tutti i candidati premier per le prossime
elezioni e presentate, in una nota, da Luciano Caon,
segretario nazionale dello SPI CGIL.
Si chiede inoltre di riconoscere una quota di aumento per
le pensioni, con decorrenza ante-novembre 1992, che recuperi,
anche parzialmente, il valore perso a seguito dei
provvedimenti di sospensione differimento della perequazione
automatica e della non attribuzione dell'ulteriore aumento,
previsto dal comma 2 dell'articolo 11 del DLgs n.503/1992;
uniformare la non TAX area per i pensionati a quella dei
lavoratori dipendenti: introdurre l'imposta negativa in modo
strutturale, per i redditi che si collocano nella NO TAX
area, particolarmente diffusi tra gli anziani, anche con
l'utilizzo dell'ISEE; adeguare, in assenza di altri redditi,
le pensioni indirette, gli assegni di invalidita' o le
pensioni di invalidita', liquidate con il sistema
contributivo non integrate al minimo e sulla percentuale di
reversibilita'; riformare i trattamenti assistenziali legati
a 29 tipologie di prestazioni, con l'obiettivo di istituire
il ''reddito minimo vitale'', evitando l'effetto
''annegamento'' delle pensioni previdenziali, valorizzando la
quota di pensione acquisita con la contribuzione versata;
eliminare il drenaggio fiscale che erode una quota della
perequazione automatica; superare il limite al cumulo delle
pensioni con i redditi di lavoro, attraverso scelte legate al
mercato del lavoro degli anziani e all'invecchiamento
attivo.
red-lus/sam/rob