AN: DOMANI ASSEMBLEA NAZIONALE - FINI LASCIA DOPO 20 ANNI
''Dimissioni del Presidente e la
mattina a Roma e allargata ai parlamentari ed ai presidenti
provinciali del partito.
Come detto, un ordine del giorno scarno, ma che racchiude
20 anni di storia della Destra italiana.
Gianfranco Fini,
infatti, eletto presidente della Camera, lascia la guida di
An, il partito sorto dalla svolta di Fiuggi del 1994 con
l'abbandono della 'casa' del Msi-Dn, ai cui vertici era
salito il 14 dicembre del 1987, al termine di un combattuto
congresso svoltosi a Sorrento, che segno' l'abbandono di
Giorgio Almirante, in cattive condizioni di salute (mori' il
22 maggio a Roma).
Da allora, tranne una breve parentesi di Pino Rauti, il
suo 'competitor' di Sorrento, segretario del Msi-Dn per circa
un anno (dal congresso di Rimini del 1990 al 1991, anno di
una rovinosa sconfitta elettorale del partito che cercava,
sotto la sua guida, uno 'sfondamento a sinistra'), Fini e'
stato l'indiscusso leader della destra italiana, che ha
progressivamente modernizzato, facendola diventare una forza
politica che si riconosce appieno nei valori della
democrazia.
Ed il suo approdo alla presidenza della Camera e'
la testimonianza di un lungo percorso che ha portato An ad
essere tra i principali protagonisti dell'attuale scenario
politico italiano ed anche europeo.
Fini dunque lascia, ma rimane il punto di riferimento, non
solo morale, per il suo partito.
Come ha detto nel suo
discorso di insediamento come presidente della Camera lo
scorso 29 aprile, ''sono anch'io un uomo di parte fortemente
convinto della bonta' dei valori che hanno ispirato il mio
impegno politico''.
Ed i valori non si dimenticano, ne' si
mettono in un cantuccio.
E non c'e' dubbio che, nel suo discorso di commiato di
domani dal partito, Fini non nascondera' che e' e rimarra' un
uomo orgogliosamente di destra, pur nel rispetto assoluto di
quella posizione di imparzialita' richiesta dal suo ruolo di
presidente della Camera.
Quindi An dovra' darsi un reggente.
Tutti gli occhi sono
puntati su Ignazio La Russa, neo ministro della Difesa, ma
questi, visto il suo impegno di governo, sara' probabilmente
assistito ed affiancato da qualche altro esponente di spicco
del partito, in una sorta di 'comitato di reggenza'.
leo/leo