@®
Publiweb

@®
Publiweb


SANITA': PRIMI INTERROGATORI PER MEDICI SANTA RITA CHE SI DIFENDONO

Primi interrogatori per i medici della clinica Santa Rita di Milano.
Che si difendono, sostenendo di aver sempre operato nell'esclusivo interesse dei propri pazienti.
''Ho sempre pensato al bene degli ammalati'', e' stata la replica di Pier Paolo Brega Massone, ex primario della clinica milanese, alle domande del gip Micaela Curami.
Ma a incastrarlo c'e' un sms inviato a un collega e intercettato dagli inquirenti all'inizio dell'inchiesta: ''Ormai non dormo piu'.
Sono disperato.
Tra le cartelle chissa' quante saranno pompate e mi arresteranno come truffatore''.
Firmato: ''L'Arsenio Lupin della chirurgia''.
Nessuna risposta, invece, dal braccio destro di Massone, Fabio Pietro Presicci, che ha preferito avvalersi della facolta' di non rispondere.
L'ipotesi accusatoria e' gravissima: operazioni fasulle per incassare i rimborsi delle convenzioni previste dal sistema Sanitario nazionale.
Oltre ai 2 medici, l'inchiesta coinvolge altri 12 indagati, tutti agli arresti domiciliari.
Tra i protagonisti dell'inchiesta spicca il notaio Francesco Pipitone, proprietario della clinica che secondo l'ipotesi formulata dall'accusa avrebbe architettato la truffa.
Un affare che avrebbe fruttato un profitto illecito superiore ai 2,5 milioni di euro.
Il tutto a danno di ben 88 pazienti, in alcuni casi anche malati terminali, costretti a sottoporsi a interventi chirurgici inutili e a subire lesioni gravissime.
E cinque pazienti della clinica sarebbero addirittura morti dopo un'operazione inutile ai fini medici, ma eseguita con l'unico scopo di far lievitare i conti da presentare al Servizio sanitario nazionale.
L'obiettivo degli indagati, insomma, secondo gli inquirenti era semplice quanto spietato: operare il piu' possibile, anche quando non ce ne fosse la necessita', per drenare risorse dalle casse del Servizio sanitario nazionale.
Ma l'inchiesta condotta dai pm milanesi Grazia Predella e Tiziana Siciliano potrebbe allargarsi.
Nel mirino sono finite altre dieci cliniche private di Milano e provincia.
Riflettori puntati, in particolare, su quelle che primeggiano nella 'classifica' dei rimborsi.
E nel frattempo il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni ha annunciato di aver sospeso ''a tempo indeterminato'' il contratto con la clinica Santa Rita, gia' soprannominata ''la clinica degli orrori''.

Approfondimenti:
Ministero della Sanità
Organizzazione Mondiale della Sanità
Invia un SMS Gratis