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LAVORO: SACCONI, MI AUGURO CGIL VORRA' RIFLETTERE

Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, nel corso dell'audizione della Camera affronta il tema della riforma dei contratti e in particolare del cosiddetto 'contratto individuale' di cui sta parlando la Confindustria.
''Mi auguro - ha detto - che la contrattazione collettiva possa favorire la contrattazione 'individuale' attraverso una offerta di menu'.
Mi auguro - ha aggiunto - che facciano presto, abbiamo bisogno di semplificare il nostro sistema di relazioni industriali per dare luogo a forme contrattuali piu' tempestive ed efficaci.
Spero che, anche grazie alla leva fiscale si possa arrivare a far riflettere nella retribuzione il contributo che il lavoratore da' nell'impresa''.
E a proposito delle polemiche nel sindacato, e in particolare della Cgil, ''per quanto riguarda la Cgil - ha detto Sacconi - mi auguro che vorra' riflettere, ascoltare un po' di piu' e non interpretare le nostre proposte in termini di pregiudizi''.
In merito alla sicurezza, infine, Sacconi ha spiegato che l'approccio ''e' quello di cercare di superare le lacerazioni.
Tutte e 15 le organizzazioni (Confcommercio, Confesercenti...) si sono dichiarate contrarie''.
Bisognera' cercare di arrivare ad una 'condivisione'''.
Ancora sui sindacati, Sacconi ha detto di aver ''apprezzato che la Cisl abbia aperto sulla possibilita' di un confronto diversamente di altri''.
Noi parliamo di ''deregolare la gestione del rapporto di lavoro, non le tutele.
Le eccessive burocrazie - ha ribadito - determinano il lavoro sommerso.
Bisogna invece far emergere spezzoni di lavoro con buoni prepagati, in modo quindi molto semplice.
Deregolazione - ha affermato - non e' sinonimo di meno tutele''.
C'e' bisogno di ''interventi piu' strutturali e di una piu' ampia riduzione della pressione fiscale per la ricostruzione di un ciclo di crescita della nostra economia''.

Approfondimenti:
Il sito CGIL
Governo
Confindustria
Il sito Confcommercio
Confesercenti
Il sito CISL