CALCIO/EURO 2008: DONADONI SI DIFENDE MA BATOSTA PESA SUL DESTINO DEL CT
La disfatta contro l'Olanda aleggia
minacciosa sulla testa di Roberto Donadoni.
Ma il commissario
tecnico della Nazionale, malgrado tutto, resta ottimista.
E'
durata un'ora la conferenza stampa del giorno dopo a Casa
Azzurri, l'analisi del ct per un debutto mai cosi'
disastroso.
Bersagliato dalle domande dei giornalisti, sul
banco degli imputati, ''pur ammettendo che e' la peggior
sconfitta degli ultimi 20 anni'', Donadoni ha alzato la
difesa del gruppo: ''Questa sconfitta non incrina le certezze
sulla squadra: chiaramente mi porta a fare delle valutazioni.
Ma dalla sconfitta dobbiamo ripartire'' ha promesso il ct dal
ritiro di Baden, protetto dagli sguardi del presidente
federale Giancarlo Abete e dal suo vice, Demetrio Albertini.
Il clima e' comunque infuocato.
Crescono i toni del
contradditorio.
Gli fanno notare che gia' spuntano i
nostalgici di Lippi.
La replica di Donadoni non si fa
attendere: ''Ho visto un titolo a caratteri cubitali
'Ridateci Lippi' ma non provo nessuna amarezza'' ha detto
''perche' non sono cosi' sciocco da aspettarmi qualcosa di
diverso dalla partita di ieri''.
Si piega dunque ma non si spezza l'orgoglio del
commissario tecnico, proiettato alla sfida di venerdi' con la
Romania per cui non ha nascosto di pensare a qualche cambio
rispetto alla gara con l'undici di Van Basten.
Ma l'input
formazione innesca un'altra dialettica infuocata, quella
sull'undici schierato ieri, in particolare l'esclusione di De
Rossi: ''Ho fatto una scelta diversa'' risponde Donadoni
''Daniele e' un grande giocatore e ha gia' giocato con Pirlo,
non l'ho escluso perche' li ritenessi incompatibili, ma
perche' ho fatto un'altra scelta''.
L'ultima stilettata
arriva da un'altra osservazione.
Insistono.
''E' stata una
delle pagine piu' nere della Nazionale?'' Donadoni risponde
piccato: ''Grazie per avermelo fatto notare''.
A rassicurare Donadoni e gli azzurri ci ha pensato
Giancarlo Abete: ''Una sconfitta cosi' amara ci puo' stare,
ma ci sono tutte le condizioni per risalire.
La mia presenza
qui sta a significare che e' opportuno il massimo sostegno da
parte di tutti, serve unita' di intenti'' le parole del
numero uno della Federcalcio che ha aggiunto: ''Abbiamo due
partite comunque alla nostra portata e siamo concentrati
sull'obiettivo''.
Stamattina, l'allenamento, inizialmente previsto alle 11 e
30, e' slittato di un'ora, probabilmente dopo un lungo faccia
a faccia tra ct e giocatori, utile ad analizzare cause e
motivi della dura sconfitta con l'Olanda.
Poi in campo, Donadoni ha messo insieme nella consueta
partitella De Rossi e Gamberini in difesa.
Che siano le
avvisaglie di una rivoluzione in vista? Staremo a vedere.
Certo e' che, venerdi' a Zurigo contro la Romania, servira'
un'altra Italia.
Quella vera.