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AFGHANISTAN: FRATTINI, PRESTO PIU' RAPIDITA D'AZIONE PER NOSTRI SOLDATI

L'Italia autorizzera' ''una maggiore flessibilita''' per le operazione dei propri soldati in Afghanistan con termini di reazione piu' brevi, conformemente con le decisioni di Nato e Stati Uniti.
A dichiararlo in un'intervista all'Afp, il ministro degli Esteri Franco Frattini.
''Il problema e' garantire maggiore flessibilita' alla risposta militare.
Se ci viene chiesto d'intervenire rapidamente per aiutare i soldati di un altro Paese, le regole attuali prevedono 72 ore'' di scadenza prima di una possibile decisione favorevole, ha spiegato Frattini.
''Questo e' impossibile, noi proponiamo dunque un massimo di cinque o sei ore.
L'obiettivo e' quello di diventare piu' rapidi e piu' efficaci'', ha assicurato Frattini che partecipera' giovedi' alla conferenza internazionale di Parigi sullo sviluppo e la ricostruzione dell'Afghanistan.
L'Italia ha un contingente di circa 2.500 soldati dispiegati essenzialmente a Kabul e nella regione d'Herat.
''Non e' un cambio di strategia considerato il fatto che non significa dispiegare i nostri militari da ovest alla regione meridionale'' dove principalmente avvengono i combattimenti con i talebani, ha sottolineato Frattini preoccupandosi di rassicurare l'opinione pubblica.
''I soldati italiani dovrebbero essere inclusi in un sistema che evidentemente si applica a tutti gli Stati-partner (come ai canadesi, agli americani, ai polacchi) senza alcuna differenza'', ha aggiunto.
''L'opinione pubblica non puo' accettare che i soldati italiani vengano accusati di stazionare in zone ritenute 'tranquille', che non svolgono alcuna attivita' e che cercano di evitare i rischi.
Ne vale della dignita' delle truppe italiane'', ha spiegato.
''Non voglio commentare la stampa inglese secondo la quale i militari italiani si nasconderebbero sempre dietro gli altri'', ha detto Frattini.
(Piu'Europa).

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