UNICREDIT: PUGLISI, INCONTRO CON PROFUMO E CUFFARO PROSSIMI GIORNI
Sul capitolo Banco di Sicilia
Regione Sicilia Salvatore Cuffaro e il presidente della
Fondazione Banco di Sicilia, Giovanni Puglisi.
E' quanto
annuncia lo stesso Puglisi in una intervista al quotidiano
online Affariitaliani.it nella quale afferma che e' ''giunto
il momeno di parlarsi.
Invece di farlo attraverso i
comunicati stampa.
All'inizio della prossima settimana
Cuffaro, Profumo e il sottoscritto si incontreranno per
trovare un punto di equilibrio''.
L'equilibrio tra l'esigenza
''del Banco di Sicilia, banca storica con ruolo centrale nel
territorio che serve, di valorizzare le professionalita'
interne all'istituto, con quella di Unicredit, primo istituto
europeo, che ha la necessita' di avere delle regole al
proprio interno che consentano di poter operare con certezza
di gestione, correttezza di metodo e sicurezza di
relazioni''.
Puglisi rileva poi che ''ci sono alcuni azionisti, come la
Regione Sicilia, che hanno realizzato il loro investimento in
Unicredit, per legge, con una valenza politica.
Vuole che sia
valorizzata la territorialita' isolana e la sua realta' di
riferimento.
Non ha un interesse redditivo.
Negli accordi di
fusione fra Capitalia e Unicredit, ad esempio, e' previsto
che nel rinnovo del Cda del Banco di Sicilia, quattro
consiglieri di amministrazione devono essere espressione
della realta' territoriale.
Questo e' in qualche modo un
passaggio politico all'interno di un linguaggio bancario di
cui bisogna tener conto''.
Sulla nomina del direttore
generale fatta dal cda di Bds, Puglisi afferma che ''come
azionista non posso credere che l'operazione sia stata fatta
con dolo.
La scelta di Mancuso e' corretta nel merito ma,
probabilmente, non nella forma.
La nomina di Lopes e' stata
fatta con intendimenti positivi e cioe' quelli di una
migliore qualificazione delle professionalita' interne.
Poi
se ci sono state delle decisioni piu' o meno formalmente
legittime, questo e' un altro problema.
Lopes ha delle
competenze adeguate per poter ricoprire questa funzione senza
nulla togliere all'ex d.g.
Roberto Bertola nominato da
Profumo e proveniente da altre parti d'Italia.
Anche lui e'
competente, ma bisogna uscire da questa dicotomia che e'
quella di dire dev'essere solo Bertola.
Se dentro il Banco ci
sono delle competenze qualificate non credo che, di cartello,
possano essere escluse.
Nel merito, non ritengo che ci siano
motivi di innalzare pregiudiziali per la valorizzazione del
personale interno al Banco di Sicilia''.
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