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SALARI: PRODI ANNUNCIA CALO TASSE MA PRIME MISURE SLITTANO A GIUGNO

Romano Prodi annuncia una ''riduzione dei conti ''non sara' piu' chiesto un euro ai lavoratori e alle imprese''.
Le risorse necessarie saranno riperite dalla lotta all'evasione e all'elusione fiscale ma ''il contenimento strutturale della spesa improduttiva sara' la fonte principale''.
Inoltre, si andra' avanti con l'armonizzazione della tassazione sulle rendite finanziarie, introducendo l'aliquota unica del 20%.
Un intervento per il quale la maggioranza sembra pronta.
Un discorso ampio sul rilancio dello sviluppo, quello del presidente del consiglio, pronunciato in apertura del vertice di maggioranza.
Nessuna cifra, ne' riferimenti a misure precise, ma una linea di azione.
Slittano pero' i tempi di attuazione.
Il ministro dell'economia, Tommaso Padoa Schioppa, ha indicato la tabella di marcia.
''La trimestrale di cassa (a marzo) sara' il momento conoscitivo sull'entita' delle risorse disponibili.
Il momento dell'agire - ha detto - verra' a giugno, con l'essestamento di bilancio e con la finanziaria per il 2009 per le misure piu' significative''.
In apertura il premier ha fatto riferimento all'emergenza rifiuti di questi giorni.
''Il Paese ci chiede di governare, di non tergiversare.
E' una lezione di cui fare tesoro''. L'obiettivo principale della politica economica e' ''consentire al nostro Paese di avviarsi verso una crescita piu' sostanziosa e duratura''.
le ultime cifre sono confortanti, prima tra tutte quelle dell'istar sull'andamento del deficit, che confermano la possibilita' di scendere sotto il 2% del pil come risultato di tutto il 2007.
Negli ultimi due anni anche gli investimenti sono aumentati e la disoccupazione non e' stata mai cosi' bassa.
''Abbiamo davanti a noi una grande occasione di rilancio della crescita che non va sprecata''. Prodi ha individuato due problemi che allo stato attuale frenano lo sviluppo: ''la bassa produttivita' complessiva del sistema e la cattiva distribuzione del reddito''.
E quindi ''gli interventi di carattere fiscale sui quali ci concetreremo nei prossimi mesi non possono risolvere da soli tutte le questioni redistributive''.
Da qui l'appello del premier a tutte le parti sociali, a dare ciascuno in proprio contributo.
''Non 1 euro - ha sottolineato il presidente del consiglio - senza un impegno forte delle forze sociali per piu' produttivita', maggiori salari e maggiori investimenti''. Per ridurre le tasse su salari e famiglie verra' messo a disposizione ''tutto cio' che sara' recuperato dall'evasione fiscale o da altre forme di extragettito'', come d'altra parte prevede una norma inserita nell'ultima finanziaria.
Le risorse ''potranno provenire anche dalla riforma della tassazione delle rendite finanziarie'' con l'introduzione dell'aliquota unica al 20%.
Una operazione che va fatta ''con tutte le cautele'', tenendo presente la situazione dei mercati, ma con l'obiettivo di superare ''l'anomalia'' di un sistema nel quale il lavoro e l'impresa sono tassati di piu' delle rendite finanziaria.
Nessun intervento punitivo, ma di giustizia distributiva''.
Infine un riferimento alla Pubblica Amministrazione.
La trattativa sui contratti deve essere aperta subito e si deve dare attuazione al memorandun su ''qualita', mobilita' e merito''. Lasciando il vertice Lamberto Dini, leader dei liberaldemocratici, ha parlato di ''clima sereno'' sul tema della detassazione dei salari ma, ha aggiunto ''le misure allo studio non sono sufficienti.
Bisogna accompagnarle con riduzioni di spesa per finanziare infrastrutture, investimenti e innovazione''.
Dini ha proposto, tra l'altro, quindi la riduzione dei dipendenti pubblici attraverso la limitazione del turn over e l'eliminazione delle province. Il numero due del Pd, Dario Franceschini si e' detto ''molto soddisfatto.
Abbiamo chiesto un'azione forte su salari e produttivita', in particolare per famiglie con anziani e non autosufficienti''.
Per Oliviero Diliberto (Pdci) il problema dei salari e delle pensioni che ''sono scaldalosamente bassi'', e' stato condiviso da tutti.
''Prodi ci ha dato ragione sul fatto che bisogna intervenire''.
Per lo Sdi la tassazione delle rendite e un salto di qualita' nella concertazione sono necessari per reperire risorse per salari e sviluppo.
Il ministro della solidarieta' sociale, Paolo Ferrero, ha mostrato soddisfazione per l'annuncio sulla tassazione delle rendite il cui gettto va destinato ai salari piu' bassi, mentre il segretario del Prc, Franco Giordano, ha dichiarato che e' ancora aperta la questione del rapporto tra interventi a favore dei salari e della produttivita'. lsa/lus/ss