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SALARI: A GIUGNO AUMENTO DETRAZIONI.
VIA LIBERA A TASSAZIONE RENDITE


Un intervento in due tempi per finanziaria per il 2009.
La tempistica e' stata indicata dal ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, al vertice di maggioranza.
Le misure sono ancora tutte allo studio, anche perche' le cifre che potranno essere messe a disposizione si conosceranno soltanto dopo la relazione trimestrale di cassa, che il Ministero dell'Economia presentera' a marzo.
Ma i tecnici del governo lavorano su alcune ipotesi che prevedono l'aumento della detrazione sul lavoro dipendente, la 'dote fiscale' per i figli minorenni e, in prospettiva, un intervento sulle aliquote dell'Irpef.
Allo studio anche l'abbattimento della tassazione sugli aumenti di stipendio legati alla contrattazione di secondo livello (la produttivita').
Questo sara' possibile, senza trascurare il risanamento dei conti, utilizzando l'extragettito, tra cui quello derivante dalla lotta all'evasione e all'elusione fiscale, il contenimento della spesa improduttiva e con la tassazione al 20% di tutte le rendite finanziarie.
Una misura, questa, per la quale la maggioranza sembra pronta, dopo i problemi che erano invece emersi lo scorso anno.
Anche Lamberto Dini oggi si e' detto favorevole all'armonizzazione della tassazione sulle rendite, precisando che va pero' valutato il momento opportuno per non creare problemi sui mercati e che la nuova aliquota deve riguardare i titoli di nuova emissione.
L'iter parlamentare del provvedimento e' pero' ancora lungo: il ddl all'esame dell'Aula della Camera, dovra' ritornare in Commissione per li' sara' presentato l'emendamento che introduce l'aliquota del 20%.
Gli effetti sul gettito difficilmente si avranno prima del 2009. Il primo intevento sara' probabilmente quello dell'aumento delle detrazioni sui redditi da lavoro dipendente, come previsto nella finanziaria per il 2008.
All'articolo 1 comma 4 e' infatti previsto che tutte le maggiori entrate, una volta raggiunti gli obiettivi di finanza pubblica, dovranno essere utilizzate, gia' nel 2008, proprio per l'aumento delle detrazioni sui redditi da lavoro dipendente.
L'aumento della detrazione, dice la norma, non dovra' essere inferiore al 20% per i redditi bassi.
L'intervento sulla detrazione, di fatto, e' anche quello tecnicamente piu' facile. Per gli interventi ''piu' significativi'', come Padoa-Schioppa li ha definiti, si rinvia alla finanziaria per il 2009.
In quella sede si potra' prendere in considerazione un intervento piu' ampio sull'Irpef, che non esclude la modifica di aliquote e scaglione.
Una apposita commissione di studio, nominata da vincenzo Visco, presentera' in primavera un libro bianco sull'Irpef con le varie possibilita' per rivedere l'imposta sui redditi.
Anche i sindacati chiedono un intervento in tempi brevi sulle detrazioni e successivamente modifiche anche alle aliquote, in particolare la riduzione dal 38% al 37% di quella media.
L'ipotesi di abbassare dal 23 al 20% la prima aliquota avrebbe un costo elevatissimo.
E' probabile, in questo caso, che verra' rivisto anche lo scaglione di reddito interessato. lsa/mcc/ss