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RIFIUTI: PECORARO SCANIO, CONTRO DI ME MOZIONE SFIDUCIA STRUMENTALE

''E' una mozione di sfiducia l'altro da esponenti che per cinque anni hanno lasciato la Campania in questa situazione''.
Il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, intervistato dal quotidiano online Affaritaliani.it, puntualizza che non ha alcuna intenzione di dimettersi, dopo la mozione di sfiducia individuale presentata dall'opposizione, e annuncia di avere la fiducia di Prodi.
''Ho fatto piu' io per la Campania in un anno e mezzo -ha detto- che in cinque anni il precedente governo di Centrodestra.
Ritengo che sia addirittura una mozione irricevibile, perche' non riguarda alcun atto che io abbia fatto durante il mio dicastero''.
Alla domanda se abbia la fiducia del premier e di tutto il governo.
Pecoraro ha risposto: ''L'ha ribadita il presidente del Consiglio nel vertice di maggioranza di oggi.
Non ho dubbi su questo.
L'ha ribadita ieri e l'ha confermata oggi. Comunque sara' il Parlamento a valutare la ricevibilita' e a dare un giudizio''.
D - Niente dimissioni quindi... PECORARO - ''Anzi, questa e' un'occasione innanzitutto per verificare e accertare le competenze.
Mi si chiede di intervenire su un tema in cui sono senza potere.
Il ministero dell'Ambiente (sulla questione dei rifiuti, n.d.r.) ha solo il potere di indirizzo, ai sensi della legge. E in caso di Commissariamento non ha alcun potere.
Ecco perche' la mozione e' una strumentalizzazione politica plateale.
Una cosa e' la critica politica, un'altra e' la critica ai poteri del ministro.
E quello dell'Ambiente non ha compiti ne' di gestione ne' di coordinamento, ne' dell'attivita' di raccolta ne' di quella di smaltimento dei rifiuti''.
D - La responsabilita' quindi e' della Regione e del Commissario?. PECORARO - ''E' commissariale.
Quando un'area e' commissariata e' lui che ne risponde.
Percio' la mozione di sfiducia e' irricevibile da un punto di vista giuridico. Ripeto, ci puo' essere una critica politica e io ne rispondo, ma per quanto riguarda l'attivita' del ministro e' una palese strumentalizzazione''.
D - Molte regioni Nord, e non solo, hanno detto no ai rifiuti della Campania.
Pensa che si tratti di egoismo?. PECORARO - ''Spero che si mantenga comunque una forte solidarieta', pero' ritengo che la Campania debba essere autosufficiente.
Io almeno mi sono impegnato in questa direzione.
Nell'ultimo anno e mezzo ho lavorato perche' ad oggi almeno 150 comuni avessero un sostegno per fare la raccolta differenziata.
E in Campania ce ne sono 150 che la fanno''.
D - Che cosa ha fatto in concreto?. PECORARO - ''Mi e' stata chiesta la valutazione di impatto ambientale per il termovalorizzatore di Santa Maria La Fossa; e l'ho firmata io.
Visto che una delle accuse e' quella che ero contrario, come ministro ho firmato a luglio il via libera al secondo termovalorizzatore campano''.
D - Quindi non e' il signor no... PECORARO - ''Le carte scritte contano, le chiacchiere stanno a zero''. min/mcc/ss