RELIGIONI: AMATO, SCONFIGGERE PREGIUDIZI PERCHE' SIANO REALTA' DI PACE
Occorre riuscire ''a sconfiggere i
divisioni''.
E' questo il messaggio che il ministro
dell'Interno, Giuliano Amato, ha voluto lasciare oggi ai
sedici componenti della consulta giovanile per il pluralismo
religioso e culturale, ricevuti al Viminale insieme al
ministro per le politiche giovanili Giovanna Melandri, per
'celebrare' il primo anno di lavoro dell'organismo che
raggruppa giovani di tutte le realta' religiose presenti nel
nostro Paese.
Lo stesso ministro Amato ha poi affermato che oggi c'e'
''bisogno di contaminazione interculturale'' sottolineando
come proprio i ''pregiudizi possono inchiodare il mondo alle
sue sclerosi''.
Proprio la consulta giovanile ha rilanciato, ha poi
aggiunto Amato, due scommesse: ''La prima e' quella che le
religioni non possono essere utilizzate per farsi la guerra
ma debbono essere un formidabile strumento di unione, oggi
piu' che mai.
L'altra grande scommessa passa per i giovani
che oggi possono essere anticipatori di un mondo di pace
proprio perche' privi di quelle fissita' ideologiche e di
quelle stanchezze che colpiscono spesso gli adulti''.
A parlare, invece, di una ''giusta intuizione'', per
quanto riguarda lo strumento della consulta giovanile, e'
stata il ministro Giovanna Melandri, la quale ha spiegato
questa realta' come la volonta' da parte del governo di
''puntare sul protagonismo giovanile e sull'associazionismo.
Lo Stato, pur rimanendo fedele al suo spirito di laicita' -
ha poi aggiunto - ha il dovere di creare sedi di confronto e
di collaborazione tra cittadini.
Questo mentre la funzione
della politica e delle istituzioni deve restare quella di
facilitare i processi di coinvolgimento e di
partecipazione''.
L'esperienza della consulta giovanile, e' stato
sottolineato oggi, verra' 'esportata' nelle 14 citta'
metropolitane italiane che avranno simili strumenti collegati
in rete con la consulta nazionale mentre una simile
esperienza verra' proposta anche a livello europeo.
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