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PAPA: A ROMA GRAVISSIMO DEGRADO.
EMERGENZE EDUCAZIONE E FAMIGLIA


In alcune aree di Lazio, ricevuti oggi in udienza nella Sala Clementina del Vaticano.
La capitale ha bisogno, secondo il pontefice, ''ben al di la' dell'emozione del momento, di un'opera costante e concreta, che abbia la duplice e inseparabile finalita' di garantire la sicurezza dei cittadini e di assicurare a tutti, in particolare agli immigrati, almeno il minimo indispensabile per una vita onesta e dignitosa''. Ma nelle parole del papa non c'e' solo il dramma della poverta', messo ''bruscamente'' all'attenzione dei cittadini da ''un evento tragico come l'uccisione, a Tor di Quinto, di Giovanna Reggiani'': il pontefice ha puntato il dito anche contro l'''emergenza educativa'', che rende ''piu' difficile proporre in maniera convincente alle nuove generazioni solide certezze e criteri su cui costruire la propria vita'' e ha invitato con forza gli amministratori locali a ''non assecondare'' gli ''insistenti e minacciosi attacchi nei confronti'' contro la famiglia.
Papa Benedetto ha anche sottolineato la situazione ''non di rado drammatica'', delle strutture sanitarie cattoliche del Lazio, invitando il presidente della regione Piero Marrazzo a fare in modo che, pur nel rigore necessario per superare l'attuale crisi finanziaria, ''esse non siano penalizzate, non per un interesse della Chiesa, ma per non compromettere un servizio indispensabile alle nostre popolazioni''. Di fronte alle sfide della poverta' e dell'esclusione, il grande impegno sociale della Chiesa non sostituisce, secondo il papa, ''le responsabilita' e possibilita' di intervento dei pubblici poteri'', che rimangono ''evidentemente insostituibili''. asp/mar/rob