P.A.: SINDACATI, CON PADOA-SCHIOPPA ANCORA LONTANI SU RIFORMA MEF
L'incontro di ieri con il Ministro
Lo dichiarano, in una nota, i segretari Generali di FP Cgil
Carlo Podda, della Cisl FP Rino Tarelli e della Uil PA
Salvatore Bosco secondo cui ''il Ministro ha ribadito il suo
progetto di destrutturazione, in particolare con la chiusura
in 40 province delle sedi periferiche del Ministero, con
gravissime ripercussioni sul personale coinvolto nei
conseguenti processi di mobilita' forzata.
''Al Ministro - proseguono i segretari - abbiamo elencato
ancora una volta quali sarebbero, invece, i vantaggi che
deriverebbero da una riforma che realizzi gli uffici unici in
tutte le province: migliore efficienza, determinata
dall'unificazione dei sistemi informativi e dall'eliminazione
di funzioni oggi duplicate; risparmi di molto superiori a
quelli prospettati dal Ministro, con un'elevata riduzione dei
fitti passivi''.
''Fra l'altro abbiamo denunciato l'incongruenza delle
scelte operate dallo stesso Ministro il quale, ignorando i
contenuti del memorandum, ha aumentato a dismisura le spese
per consulenze.
Abbiamo dovuto aspettare quasi un anno per
questo incontro, per poter ribadire la nostra disponibilita'
a discutere un progetto di ristrutturazione, chiedendo,
pero', al Ministro la stessa disponibilita' a discutere le
nostre proposte.
Ci ha, invece, risposto, che siamo
ideologicamente contrari al suo progetto.
Vorremmo, inoltre,
sottolineare che, con la proposta del Ministro Padoa-Schioppa
si riduce la presenza dello Stato sul territorio, e si creano
disagi enormi ad alcune categorie di cittadini, tra i quali i
pensionati di guerra e gli emotrasfusi.
Non si comprende -
concludono - il motivo di questa scelta se non alla luce di
una intenzione: quella di interrompere la politica di
valorizzazione del patrimonio pubblico riprendendo la
scellerata politica di svendita e cartolarizzazioni portata
avanti dalla stessa tecnostruttura col precedente governo''.
red/mcc/ss