RIFIUTI: MIN.
AMBIENTE, NUOVA NORMA HA SANATO ERRORI DEL PASSATO
La condanna della Corte di Giustizia
infatti, dava tempo ai paesi membri fino al 2001 per il
recepimento delle norme.
L'Italia invece la recepi' solo nel
2003 con un decreto legislativo del Governo Berlusconi.
Di
conseguenza, la Corte contesta anche gli effetti derivanti
dal decreto di recepimento del 2003''.
Lo spiega una nota del
MInistero dell'Ambiente, sottolineando che ''il Governo e'
pero' gia' intervenuto, adeguandosi a quanto l'Europa chiede
grazie ad una norma approvata lo scorso 1 aprile.
La Corte
oggi ha doverosamente constatato i problemi risalenti agli
scorsi anni.
Ovviamente, infatti, i danni del ritardato
recepimento (dal 2001 al 2003) non sono cancellabili''.
''Anche in questo caso - ha dichiarato il ministro
dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio - abbiamo operato per
ridurre le violazioni delle norme comunitarie ereditate dal
precedente Governo.
Non e' un caso che in questi due anni
abbiamo ridotto del 30% le infrazioni comunitarie che
incombevano sull'Italia in materia ambientale.
Siamo ancora
lontani da un livello accettabile di applicazione del diritto
comunitario, ma e' innegabile che in pochi mesi siamo
riusciti a ridurre significativamente il contenzioso.
Il
fatto che avessimo ereditato ben 80 infrazioni in materia
ambientale e' significativo di quanta poca attenzione fosse
stata dedicata alla materia in precedenza.
E' evidente che
nel futuro occorrera' vigilare affinche' governo e enti
locali non considerino le norme ambientali e a tutela della
salute come fastidiosi impedimenti o terreno per pessime
politiche ai danni del territorio''.
res-rus/sam/rob