PAPA: A GROUND ZERO, PREGHERA' DIO DI PACE PER FEDI E TRADIZIONI DIVERSE
Definiti i dettagli di
il cratere lasciato dal crollo delle torri gemelle l'11
settembre 2001, prevista per la mattina del 20 aprile alle
nove e mezza.
Secondo quanto riferisce la Conferenza episcopale Usa, il
pontefice scendera', accompagnato dal cardinale di New York
Edward Egan, fino al fondo del cratere, profondo una
sessantina di metri.
Li', sul ''bedrock'' (la roccia solida
sottostante il suolo), papa Ratzinger si inginocchiera' per
una breve preghiera silenziosa e si dirigera' fino ad una
polla di acqua e terra, dove accendera' una candela,
preghera' e cospargera' di acqua benedetta il cratere e poi
benedira' un ristretto gruppo di invitati.
Il papa incontrera' successivamente un gruppo di 20
persone in rappresentanza di cinque gruppi di vittime degli
attentati: i sopravvissuti, i parenti, i vigili del fuoco, i
poliziotti e gli operatori della protezione civile.
''O Dio
di amore, compassione e cura - preghiera' poi ad alta voce il
papa -, guarda su di noi, persone di molte fedi e tradizioni
differenti, che ci riuniamo oggi in questo luogo, scena di
incredibile violenza e dolore.
Ti chiediamo nella tua bonta'
di dare luce e pace eterne a tutti coloro che qui sono
morti''.
''Dio della pace - proseguira' Benedetto XVI -,
porta la tua pace nel nostro mondo di violenza: pace nei
cuori di tutti gli uomini e le donne e pace tra le nazioni
della terra.
Volgi verso la tua via dell'amore coloro i cui
cuori e le cui menti sono consumati dall'odio''.
''Dacci conforto e consolazione - concludera' il pontefice
prima della benedizione finale -, rafforzaci nella speranza,
e dacci la saggezza e il coraggio di lavorare
instancabilmente per un mondo dove la vera pace e l'amore
regnino tra le nazioni e nei cuori di tutti''.
asp/mcc/bra