DIARIO ELETTORALE: LEADER EUROPEI IN AIUTO DEL PD, ISTURIZ PER IL PDL
Nelle ultime ore di campagna
segretario del Partito popolare europeo (Ppe), e' arrivato in
Italia per dare una mano a Silvio Berlusconi nello sprint
finale.
''Il Pdl e' in perfetta sintonia con il Ppe.
E
Berlusconi e' senz'altro la personalita' piu' indicata per
prendere in mano il timone dell'Italia'', ha dichiarato
entusiasta nella prima apparizione italiana a Trieste.
Lopez-Isturiz ha girato in lungo e in largo con il Pdl il
Friuli Venezia Giulia e il Veneto, prima di fare la sua
comparsa a Roma, dove partecipera' oggi alla chiusura della
campagna elettorale del Pdl al Colosseo.
Il Ppe e' il primo
partito europeo per numero di eletti al Parlamento di
Bruxelles (268 deputati su 718) ed e' quindi una buona carta
da giocare per dimostrare agli elettori indecisi che
Berlusconi e Pdl non sono una anomalia italiana.
Ad aiutare Walter Veltroni e' invece arrivato Bertrand
Delanoe, sindaco socialista di Parigi rieletto nelle elezioni
dello scorso marzo, che ieri ha parlato a Bologna accanto al
segretario del Pd e a Romano Prodi.
Lapo Pistelli,
europarlamentare del Pd, ha colto l'occasione per rendere
pubblici i messaggi di auguri arrivati a Veltroni da parte di
alcuni leader della politica internazionale.
Tra questi,
quelli di Michelle Bachelet (presidente del Cile), di quattro
premier (Jose' Luis Zapatero, Spagna; Gordon Brown, Gran
Bretagna; Alfred Gusenbauer, Austria; Jose' Socrates,
Portogallo), dei presidenti dell'Internazionale socialista e
dell'Internazionale liberale (George Papandreu, John
Alderdice).
A chiudere la lista, i nomi di Poul Nyrup
Rasmussen (presidente del Partito del socialismo europeo) e
di Francois Bayrou (presidente del Partito democratico
europeo).
Proprio la collocazione in Europa di Pdl e Pd e' uno dei
temi irrisolti da entrambi i partiti.
Se Berlusconi ha da
tempo scelto il Ppe, la formazione che tradizionalmente
raccoglie i centristi europei di matrice democristiana, i
deputati di An siedono al Parlamento di Bruxelles ancora tra
le file nel Gruppo dell'Unione per l'Europa delle nazioni.
Gianfranco Fini ha certo rotto da qualche anno i ponti con i
gruppi della destra europea (in passato il francese Jean
Marie Le Pen, leader del Fronte nazionale, partecipava ai
comizi elettorali del Movimento sociale) ma non ha concluso
la marcia della confluenza di An nel Ppe.
Stesso problema per
il Pd, dove i parlamentari europei si dividono a Bruxelles
tra i gruppi del Partito socialista (gli ex Ds) e
dell'Alleanza dei democratici e dei liberali (gli ex
Margherita).
Francesco Rutelli, candidato a rifare il sindaco
a Roma, e' addirittura cofondatore con Francois Bayrou del
centrista Partito democratico europeo.
In queste ore, pero', piu' che pensare all'Europa e ai
problemi irrisolti di collocazione nel Parlamento di
Bruxelles di Pdl e Pd, conta soprattutto conquistare voti.
L'attore statunitense George Clooney, giunto ieri a Roma per
presentare il suo ultimo film ''In amore niente regole'', ha
trovato il tempo di fare uno spot per il segretario del Pd
dicendo addirittura: ''E' un mio ottimo amico.
In Veltroni
sento la stessa forza di Obama, Roosevelt e Kennedy''.
gar/Gas/bra