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PIL: CONFESERCENTI, DA CARO GREGGIO RISCHIO CRESCITA ZERO

''Marcia impressionante quella del 2007 (circa 70 dollari al barile).
Se il ritmo degli aumenti non frenera' a fine anno il prezzo del petrolio al barile potrebbe superare la soglia dei 200 dollari con un incremento percentuale vicino al 190% rispetto all'anno scorso''.
Lo rileva, in una nota, la Confesercenti precisando che ''una tale impennata porterebbe alcune serie conseguenze: una diminuzione per il Pil di tre-quattro decimali che aumenterebbe il rischio di crescita zero.
Senza contare l'impatto sull'inflazione che si aggirerebbe attorno all'1%''. Per la confederazione il nuovo Governo deve agire ''con coraggio sulle accise in primo luogo''.
Dalle prime dichiarazioni dei Ministri - aggiunge Confesercenti - ''si coglie l'intenzione di procedere verso un mix di fonti energetiche, petrolio, fonti alternative, nucleare.
A questo punto - conclude - e' importante mettere in campo una strategia di fatti e scadenze precise.
Senza dimenticare che nel rapporto sulla energia di Confesercenti si indicava una quarta fonte da utilizzare, vale a dire la riduzione degli sprechi energetici che valgono ogni anno almeno 20 miliardi di euro con un mancato risparmio per le famiglie - fra sperperi e inefficienze - di 516 euro l'anno''.
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