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MYANMAR: GOVERNO, NON ANCORA PRONTI AD ACCOGLIERE ESPERTI STRANIERI

La giunta militare al potere in risollevarsi dopo le devastazioni del ciclone di una settimana fa.
Per la giunta, ''la priorita' di Myanmar e' quella di ricevere e gestire le derrate, trasportandole nelle aree colpite.
Percio', il paese non e' ancora pronto ad accogliere anche le squadre di esperti, cosi' come i giornalisti stranieri''.
Nonostante i centomila tra morti e dispersi e piu' di un milione di senzatetto, la giunta al potere ha deciso di tenere comunque il referendum costituzionale, da tempo previsto per domani.
Decisione, questa, criticata aspramente dalla leader dell'opposizione, Aung San Suu Kyi che, attraverso il portavoce, ha fatto sapere come ''in una situazione del genere, non e' certo domani il giorno giusto per far votare la popolazione''.
Una popolazione, quella birmana, sempre piu' in preda a fame e malattie: ''La situazione - ha detto il responsabile dell'Onu per l'area asiatica del Pacifico, Noeleen Heyer - sta diventando critica e non resta che una sottile speranza di bloccare il propagarsi delle malattie''. In molti luoghi, intanto, il tanfo di morte e' insopportabile.
Le case sono state demolite, le strade e i ponti sono distrutti e larghe porzioni di terra sono ancora sommerse dall'acqua.
La zona piu' colpita dal ciclone, inoltre, e' anche quella piu' intensamente coltivata a riso, elemento-base dell'alimentazione locale.
Per questo, il Programma alimentare mondiale ha assicurato che un altro aereo pieno di biscotti energetici, medicine di emergenza e altri generi di conforto e' atterrato oggi a Rangoon, che si trova pero' a parecchie ore di macchina dalla zona piu' disastrata.
(Piu'Europa). val/cam/alf